Post con tag lavoro
Mary, assistente virtuale all’altro capo del mondo
21 giu
«Da segretarie siamo abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e come farlo. Un’assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che Mary Tomasso, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della professione emergente di assistente virtuale, oltre che il salto che ha compiuto nel proprio percorso di vita.
Dopo aver conseguito il titolo di interprete e traduttrice, Mary ha capito che poteva andare oltre l’ambito delle traduzioni, e così ha intrapreso la strada della segretaria di direzione. Questo si è dimostrato presto un mestiere assai vario, in grado di offrire moltissime opportunità di apprendimento negli ambiti più vari, oltre che di crescita personale e professionale. E così è passata di azienda in azienda, lavorando in diversi settori, arrivando a conoscere il lavoro di ufficio sotto molteplici aspetti.
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Donne, tecnologia e lavoro
7 giu
Gli uomini non riescono a fare a meno degli ormai frequentatissimi social network in misura maggiore rispetto alle donne, che ancora preferiscono la vecchia e cara telefonata tra amiche.
Ma oltre a questo, sono molti altri i dati interessanti che emergono dal “Rapporto sulla cultura dell’innovazione in Italia“, indagine presentata a Roma pochi giorni fa, realizzata da Cotec in collaborazione con Wired e il CNR.
Sono stati intervistati 4000 soggetti tra uomini e donne tra i 30 e i 44 anni. La maggioranza degli intervistati sarebbe d’accordo nel ritenere che le nuove tecnologie, Internet su tutte, oltre che essere la migliore strada verso lo sviluppo del paese, abbiano aiutato l’emancipazione della donna. Allo stesso modo, però, molti credono anche che ciò non si ripeterà per le generazioni rosa future.
Per ora è abbastanza semplice reperire esperienze e storie di donne che sono riuscite a continuare il proprio lavoro grazie a Internet o addirittura a crearsene uno nuovo, durante il periodo di maternità o in periodi di crisi come questo che ancora non è terminato del tutto. Il telelavoro, la possibilità di fare videoconferenze a costo zero, l’e-learning sono delle possibilità il cui valore è davvero rilevante.
Altre, pur di non perdere il lavoro, si dotano di una marcia in più, legata sempre ad un’assidua e proficua presenza su Internet, acquistandosi uno smartphone o un netbook, per avere sempre accesso a quella rete che dà loro la maggiori opportunità.
Ma la vera svolta, per molte, è arrivata con il servizio di segreteria a distanza di Amelya, che consente loro di gestire al meglio il tempo a disposizione, liberandosi di molte incombenze, anch’esso fortemente basato sull’uso di internet.
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Se dai un voto alla tua azienda, saprai dove si lavora meglio
27 mag
“La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato”, recita il payoff di Sopo.it, il portale indipendente che consente a chi lavora, in modo del tutto anonimo, di dare un voto alla propria azienda, raccontare la propria esperienza, confrontarsi con gli altri e scoprire dove si lavora meglio.
«Abbiamo identificato un’asimmetria informativa, che si concretizza nel momento del recruiting» – ci ha detto Amalia Mariotti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Buon Lavoro! Srl, l’azienda che ha realizzato il portale e che ha come mission quella di “migliorare la qualità del lavoro” – «In sede di colloquio, il candidato ha già fornito tutte le informazioni riguardanti la sua carriera, il suo stipendio precedente, i suoi successi, le sue ambizioni e perfino i suoi hobbie; dall’altro lato, l’azienda non fornisce alcun dettaglio riguardo al lavoro che offre, raramente vengono presentati quelli che saranno i futuri colleghi, pertanto la decisione se accettare o meno un lavoro si baserà, al massimo, su 2 parametri: stipendio e reputazione aziendale».
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Il blog delle imprese nascenti
21 mag
Da qualche giorno, la comunità di pratica per le nuove imprese, Startup Cloud, si è arricchita di un nuovo strumento. Oltre al wiki – che raccoglie le schede delle startup (tra cui Amelya) e delle iniziative di supporto, degli incubatori d’impresa, degli investitori e delle iniziative editoriali – è appena nato il blog del progetto.
In questo spazio, i promotori dell’iniziativa vogliono raccontare le storie degli imprenditori italiani 2.0 e delle loro startup, pubblicando le notizie sullo sviluppo dei servizi, sui traguardi raggiunti dai diversi progetti e sulle sfide che attendono chi si impegna per fare innovazione in Italia. Il blog è ancora in una fase “beta”, in attesa di modifiche e miglioramenti, previsti per le prossime settimane. Ma la scelta (come avviene sempre più spesso nel blog) è stata quella di renderlo pubblico subito, per aggiungere al database di informazioni disponibili sul wiki una risorsa che possa evidenziare come, dietro ad ogni progetto di impresa, non ci siano solo numeri e bilanci ma, prima di tutto, persone e storie da raccontare.
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Il mio fornitore? L’ho trovato on line!
19 mag
Se vi serve un grafico, un programmatore o un disegnatore CAD – o persino una segretaria – non fate il solito giro di telefonate tra gli amici. Cercate su internet. Dopo i viaggi, i computer e la musica, ora anche i professionisti si “acquistano” on line, grazie al fenomeno, sempre più importante, dell’online outsourcing. Si tratta dell’acquisto a terzi di servizi pagati e consegnati tramite internet, che ormai coprono ogni settore.
L’online outsourcing ha cominciato ad emergere nei primi anni duemila, con il progredire delle tecnologie web, quale opzione praticabile, da parte delle piccole e medie imprese, prive delle risorse necessarie per accedere alle forme tradizionali di outsourcing. Il web consente di fare incontrare una diffusa domanda i servizi a basso costo con la vasta offerta di professionisti ed imprese ad alta specializzazione, presenti soprattutto in paesi con un ridotto costo del lavoro.
Share on FacebookQuanto è snella la tua azienda?
24 apr
Hai mai pensato a mettere a dieta la tua organizzazione? C’è chi l’ha fatto sul serio, con risultati sorprendenti. La nuova parola d’ordine, per chi vuole portare valore ai propri clienti ed aumentare i profitti (o servire meglio i cittadini), è “organizzazione snella”. E vale anche per la piccola impresa.
Qualche giorno fa ho partecipato ad un interessante incontro con Giuseppe Negro, guru della “lean organisation“, una delle tendenze oggi più in voga, in ambito manageriale. La lean organisation – che costituisce un’evoluzione della “qualità totale” (paradigma che ha spopolato negli anni ‘80 e ‘90) – è stata messa a punto dalla Toyota, azienda simbolo del cambiamento organizzativo quale motore del successo economico.
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Linkedin adesso parla italiano
16 apr
La notizia del giorno è che LinkedIn da oggi è disponibile anche in italiano. Con oltre 65 milioni di membri in tutto il mondo e più di 14 milioni in Europa, LinkedIn è uno strumento online per professionisti, dove poter condividere informazioni, idee e opportunità lavorative.
Ora anche per noi italiani è più facile mantenerci in contatto con la nostra rete porofessionale e trovare nuove opportunità di lavoro, sia per chi il lavoro lo cerca, sia per chi lo offre, desiderando le migliori risorse.
Per ottenere il massimo da LinkedIn, è stata pubblicata una pagina in italiano, con tutti i suggerimenti utili per entrare in contatto con colleghi, creare il proprio profilo, accedere a LinkedIn dal proprio dispositivo mobile ed altro ancora.
In breve, lo scopo principale di LinkedIn è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Le persone nella lista sono definite “connessioni”, ed esse sono in effetti le connessioni di un nodo (l’utente) all’interno della rete sociale. L’utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento.
Io uso LinkedIn da anni, ma ho saputo che lo fanno anche molti clienti di Amelya. Anzi, c’è qualcuno che il profilo se lo fa tenere aggiornato dalla propria Assistente Personale.
Share on FacebookL’importante è l’autostima…
16 apr
Ore 16.00 di un venerdì…
Martina, con la spensieratezza di sempre, risponde ad una chiamata…è il Cliente…
Chiamata seria la sua…chiama per avere un riscontro sull’attività di ricerca affidata questa mattina.
Nel semisilenzio si leva la voce della nostra assistente:
“Buongiorno…sì…sono Martina, non Martina di Miss Italia eh…però sono carina uguale, si fidi eh…”
L’importante è l’autostima…


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