Post con tag aziende su internet
Mary, assistente virtuale all’altro capo del mondo
21 giu
«Da segretarie siamo abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e come farlo. Un’assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che Mary Tomasso, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della professione emergente di assistente virtuale, oltre che il salto che ha compiuto nel proprio percorso di vita.
Dopo aver conseguito il titolo di interprete e traduttrice, Mary ha capito che poteva andare oltre l’ambito delle traduzioni, e così ha intrapreso la strada della segretaria di direzione. Questo si è dimostrato presto un mestiere assai vario, in grado di offrire moltissime opportunità di apprendimento negli ambiti più vari, oltre che di crescita personale e professionale. E così è passata di azienda in azienda, lavorando in diversi settori, arrivando a conoscere il lavoro di ufficio sotto molteplici aspetti.
Share on FacebookAlle aziende servono Facebook e Twitter, ma prima ancora un sito e un blog
10 mag
Su Web Marketing Tools Elena Farinelli ha pubblicato un articolo che spiega molto bene perché le aziende non devono credere che per essere presenti sul Web sia sufficiente aprirsi una pagina fan su Facebook, un profilo su Twitter e sugli altri principali social network.
Primo, perché se è vero che si può ricevere un’immediata visibilità visto che si tratta dei siti più visitati al mondo, è anche vero che quello che si scrive della propria azienda, i video che si pubblicano sulle proprie attività, ecc, in pochissime ore si perdono in una moltitudine indistinta di flussi continui di informazioni.
Ecco dunque perché deve risultare ancora fondamentale l’utilità di un sito istituzionale e/o di un blog dell’azienda, che permetta una presenza in rete più ordinata di tutti i contenuti che nel tempo si è deciso di pubblicare.
Inoltre, non bisogna sottovalutare che, come in tutte le cose, un utilizzo smodato dei social network può rivelarsi non solo inutile ma anche controproducente.
E’,quindi, certamente da consigliare un utilizzo di Facebook, Twitter e compagni, ma soprattutto come strumenti per aumentare la visibilità delle vere e proprie “case online” che devono essere altrove.
La nostra, ad esempio, è Amelya.com oltre a questo blog.
Share on Facebook

Gli ultimi commenti