Post con tag assistente personale
Roadsharing.com: meno costi anche per l’ambiente
27 giu
Ecco un altro servizio basato sul principio del crowdsourcing e del cloud computing che riesce a coniugare le necessità umane e il rispetto ambientale.
In questo caso gli “effetti collaterali” positivi per l’ambiente e anche per le tasche dei singoli utilizzatori molto facilmente si intuiscono e si comprendono.
Share on FacebookCoaching: l’allenatore che ti aiuta nel lavoro
10 giu
È arrivata anche la Fiera del Coaching (Milano, 12 e 13 giugno), una professionalità oggi più che mai necessaria, in un’epoca nella quale tutti siamo chiamati a confontarci quotidianamente con le sempre nuove sfide nel mondo del lavoro. Si tratta di un’attività per certi versi simile a quella del preparatore atletico, solo che, in questo caso, il coach allena ad ottimizzare le competenze e caratteristiche personali, per essere più efficaci e competitivi sul mercato.
L’evento, organizzato dall’l’Associazione Italiana Coach Professionisti,è statto segnalato da 7thFloor, testata che segue molti temi innovativi nel mondo del lavoro. Ma per saperne di più, è utile anche leggere questo articolo, che spiega le differenze tra coaching e counseling, due metodologie che mirano entrambe al supporto alla persona, ma con finalità un po’ diverse.
Per chi è in cerca di soluzioni più semplici ed economiche, e opera nel lavoro autonomo, una soluzione efficace può essere quella di affidare una parte delle proprie attività ad un’Assistente Personale, che è un’altra figura professionale emergente, in grado di aiutare la persona, semplicemente liberandola da molte incombenze quotidiane.
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E-commerce: regna il passaparola
29 mag
Su questo blog abbiamo più volte ricordato che ormai la presenza sul web delle aziende (e in particolare di quelle medie e piccole che si devono far conoscere) è diventata non solo indispensabile ma deve essere anche intelligente. Come sottolinea ManagerOnline.it anche i dati continuano a confermarlo. Risulta non più contestabile il dato che mostra come i consumatori fra le varie forme di pubblicità si affidino in primo luogo al passaparola e subito dopo ai commenti lasciati online sui social network da altri utenti.
Dunque esserci nelle varie reti sociali (per ora in Italia regnano Facebook e Twitter, ma presto si pensa che diventerà molto popolare anche Foursquare) è fondamentale, il divertimento è importante ma acquisire informazioni decisive su acquisti da fare a breve o esperienze e consigli turistici (Tripadvisor) lo è di più per molti.
Per un cliente e un consumatore che per la prima volta entra in contatto con un’azienda, valutare la presenza online di quest’ultima (pure l’efficacia dei collegamenti fra i vari profili social, sito istituzionale ed eventuale blog) sta acquisendo sempre più rilevanza. Visto che la giornata è di 24 ore e che ognuno deve concentrarsi prima di tutto sul proprio core business, affidare questo compito ad una propria assistente personale potrebbe essere davvero una buona idea.
Share on FacebookChe delizioso è avere i propri preferiti on line
28 mag
Gestire i “preferiti” (o segnalibri) è sempre più difficile, col passare del tempo, perché gli indirizzi dei siti che abbiamo salvato nel nostro browser invecchiano e sono male organizzati. E allora la soluzione più efficiente diventa quella di affidarsi a Delicious, il servizio di “social bookmarking” che consente di conservarli on line, attribuendo loro parole chiave (tag) che li rendono molto più facilmente reperibili.
Delicious – nato come “del.icio.us”, sfruttando la sillaba del suffisso statunitense per comporre l’indirizzo – ha una doppia finalità:
- consentire al singolo utente di disporre ovunque dei propri segnalibri, perché presenti on line;
- mettere a fattor comune le singole raccolte di segnalibri, per ricavarne un motore di ricerca basato su criteri umani e non automatici (come fa invece Google).
Continua >
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Troppo stanchi? Ci vorrebbe un’assistente… virtuale
12 mag
Si sa che per aver successo, a prescindere dal campo in cui si opera, servono impegno e dedizione costanti, così come occorre essere emotivamente lucidi e in buona salute. Ma come è possibile raggiungere e mantenere questo prezioso e delicato equilibrio, se spesso è proprio il super lavoro a provocare il cortocircuito?
Lo stress, ormai è dimostrato scientificamente, produce danni alla salute e si ripercuote in maniera negativa sulla produttività nel lavoro, per non parlare poi dei rapporti interpersonali. Per questo motivo bisognerebbe essere consapevoli dei propri limiti psicofisici e non sfidarli troppo, i risultati potrebbero anche essere positivi nel breve periodo ma, alla lunga, non è dato sapere quale sarà il prezzo da pagare. Insomma, guai a f are i conti senza l’oste.
E se la conoscenza di sè dovrebbe essere la base su cui poggiare le proprie scelte, non sempre si ha la saggezza o la possibilità di poterlo fare.
Tuttavia occorre valutare opportunamente i costi-benefici e, nel farlo, si potrebbe scoprire che prendersi una pausa non è necessariamente un lusso da ricchi e che ci sono modi per diminuire il proprio carico di lavoro senza perdere importanti opportunità.
Una soluzione è quella dell’assistente virtuale che può rivelarsi un valido aiuto sul lavoro e una preziosa alleata del vostro benessere. Chiamate il numero verde 800-136052 e chiedete informazioni ad Amelya, potreste scoprire che la soluzione che stavate cercando è lì ad aspettarvi.
Guendalin Beta
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I “10 comandamenti” delle piccole imprese
8 mag
Sull’interessante Small Business Trends Radio, la fondatrice Anita Campbell ha appena pubblicato le 10 tendenze che stanno caratterizzando le piccole imprese(americane) e che quindi devono essere assolutamente prese in considerazione da chi volesse entrare in questo mondo. Oltre al podcast è possibile scaricare una presentazione in power point.
Ecco, in breve, questi “10 comandamenti”:
1. Cloud computing (l’esempio classico è l’utilizzo di Gmail di cui abbiamo già parlato anche noi)
2. Marketing Fai Da Te (ad esempio utilizzando Google Adwords)
3. Il colore del Business è verde (magari senza scadere nel Greenwashing)
4. Chiunque può diventare famoso (grazie ad Internet basta avere un brand facilmente riconoscibile)
5. Accessibilità da e per dispositivi mobili
6. Localizzazione Online (es. Google Latitude, Foursquare)
7. Utilizzare tutti gli incentivi statali e delle istituzioni locali
8. Farsi trovare nell’oceano di Internet (Seo, Analytics, Longevità sito, Reputazione, ecc.)
9. Crowdsourcing (Twitter, Facebook, Fan Page e Gruppi, Linkedin, ecc)
10. Puntare su prodotti e servizi ricercatissimi (tra cui troviamo anche l’assistente personale)
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Ecco le regole per una riunione efficace
7 mag
C’è chi considera le riunioni uno strumento utile di lavoro e chi le ritiene solo una perdita di tempo. È evidente come l’esito di un meeting dipenda da una serie di variabili che, in molti casi, possono essere pianificate e conosciute a monte. Ma quali sono i motivi per cui questi incontri possono rivelarsi un buco nell’acqua e uno spreco di tempo?
Se si prova a fare un’analisi della semantica dell’ordine del giorno, ci si renderà conto della ricorrenza di parole e concetti astratti che, oltre rendere poco chiaro l’obiettivo dell’incontro, avranno come risultato la condivisione di una quantità risibile di informazioni. Senza considerare il tempo richiesto a ciascuno dei partecipanti per prepararsi all’incontro, col rischio peraltro, che una riunione generi un’altra riunione, con imprevedibili gemmazioni. Poi, un elemento che va sempre messo nel conto, è la presenza di almeno un perditempo che non si farà scappare l’ occasione, nel migliore dei casi, per dis-articolare frasi senza senso, a scapito di tutti i presenti.
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Qualche soluzione per non sprecare il tempo sul web
29 apr
Quante ore al giorno passate su Facebook, Wikipedia, YouTube o altri social network? E come fate a resistere alle mille opportunità di intrattenimento che offre la rete? Chi non riesce a darsi un limite e sovente si lascia sedurre dalle distrazioni digitali potrà trovare utili alcune applicazioni che consentono di regolare il tempo e il tipo di navigazione sul web.
La rete mette a disposizione due principali categorie di software: la prima raccoglie quelle più innocue che si limitano a registrare le abitudini di navigazione, fornendo percentuali e grafici di come e dove viene impiegato il tempo in rete. Continua >
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Chi legge il nostro profilo su Linkedin?
28 apr
Su Linkedin, il social network per le relazioni professionali, c’è una nuova caratteristica molto interessante: sulla propria home page viene visualizzato un riquadro con le statistiche sugli accessi al proprio profilo.
Il “profilo”, in pratica, è il proprio curriculum professionale, quindi è molto utile sapere da quante e soprattutto da quali persone viene visualizzato. O anche sapere facendo quali ricerche le persone sono arrivate a noi.
Share on FacebookL’importante è l’autostima…
16 apr
Ore 16.00 di un venerdì…
Martina, con la spensieratezza di sempre, risponde ad una chiamata…è il Cliente…
Chiamata seria la sua…chiama per avere un riscontro sull’attività di ricerca affidata questa mattina.
Nel semisilenzio si leva la voce della nostra assistente:
“Buongiorno…sì…sono Martina, non Martina di Miss Italia eh…però sono carina uguale, si fidi eh…”
L’importante è l’autostima…


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