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	<title>Liberi di lavorare</title>
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		<title>Quando serve un sito in sole 24 ore</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 21:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amelya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli pratici per l'azienda]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
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		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bel sito web, di qualità massima, in appena 24 ore. A cosa serve? Sono molte le piccole organizzazioni interessate ad un&#8217;offerta che consenta loro di rientrare nei tempi di lavorazione sempre più stretti e budget sempre più ridotti, presentandosi nel contempo sul web con un prodotto facilmente raggiungibile dai motori di ricerca, compatibile con <a href="http://www.liberidilavorare.it/2011/11/quando-serve-un-sito-in-sole-24-ore/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 8px; margin-right: 8px;" title="sito azienda in 24 ore" src="http://www.amelya.com/images/sito_lamiaimpresa_large.jpg" alt="" width="320" height="281" />Un bel <strong>sito web</strong>, di qualità massima, <a title="sito in 24 ore" href="http://sitoin24ore.com/">in appena 24 ore</a>. A cosa serve? Sono molte le <strong>piccole organizzazioni </strong>interessate ad un&#8217;offerta che consenta loro di rientrare nei tempi di lavorazione sempre più stretti e budget sempre più ridotti, presentandosi nel contempo sul web con un prodotto facilmente raggiungibile dai <strong>motori di ricerca</strong>, compatibile con tutta l&#8217;ampia varietà di browser oggi presenti sul mercato ed anche accessibile da iPhone, iPad e terminali Android.</p>
<p>Tutto questo è possibile, oggi, grazie al <a title="cloud computing" href="http://sitoin24ore.com/2011/10/22/specifiche-tecniche/">cloud computing</a>, che consente di dare in <strong>outsourcing </strong>buona parte del lavoro per il quale, fino a poco fa, serviva uno staff di diversi programmatori, grafici e web designer. Il <a title="sito in 24 ore" href="http://sitoin24ore.com/">sito in 24 ore</a> di <strong>AmelyaCom </strong>riesce a fare questo e a costi molto competitivi. Un uso tipico di questi siti-lampo è quello degli <strong>eventi</strong>, ma pare che sia molto apprezzato anche da tutte quelle realtà nate da poco (tipo <strong>startup</strong>, ma non solo) che hanno fatto aspettare troppo tempo e ora si sentono impreparate ad affrontare le sfide di un&#8217;economia che vuole ripartire a tutti i costi&#8230;.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2011%2F11%2Fquando-serve-un-sito-in-sole-24-ore%2F&amp;t=Quando%20serve%20un%20sito%20in%20sole%2024%20ore" id="facebook_share_link_619">Share on Facebook</a>
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	<!--
	var button = document.getElementById('facebook_share_link_619') || document.getElementById('facebook_share_icon_619') || document.getElementById('facebook_share_both_619') || document.getElementById('facebook_share_button_619');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
			window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_619') {
			button.onmouseover = function(){
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				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
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				this.style.color = '#3b5998';
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			}
		}
	}
	-->
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		<item>
		<title>Sei modi per aumentare il traffico del proprio sito &#8211; 1: saper usare Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 18:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolosub</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli pratici per l'azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere un buon volume di traffico verso il proprio sito è importante per qualsiasi tipo di attività economica. Non solo le piccole aziende, ma anche gran parte dei professionisti oggi ha nel sito web un elemento di marketing e promozione indispensabile. Come fare dunque per aumentare il numero di visitatori? Si possono raggiungere risultati molto <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/11/sei-modi-per-aumentare-il-traffico-del-proprio-sito-1-saper-usare-twitter/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/11/twitter.png"><img class="alignleft size-full wp-image-614" title="Twitter (Luc Latulippe)" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/11/twitter.png" alt="" width="250" height="203" /></a>Avere un buon <strong>volume di traffico verso il proprio sito </strong>è importante per qualsiasi tipo di attività economica. Non solo le piccole <strong>aziende</strong>, ma anche gran parte dei <strong>professionisti </strong>oggi ha nel sito web un elemento di marketing e promozione indispensabile. Come fare dunque per aumentare il numero di visitatori? Si possono raggiungere risultati molto significativi anche senza bisogno di sofisticate campagne di viral marketing o il supporto di agenzie specializzate. Bisogna però impegnarsi un po&#8217;. Ad esempio, utilizzando <strong><a href="http://twitter.com/#!/amelyanews">Twitter</a></strong>.</p>
<p>Innanzi tutto, lo scopo dell&#8217;attività su Twitter non deve limitari a raccogliere il massimo numero di &#8220;followers&#8221;. Ciò è sicuramente utile, ma bisogna per prima cosa porre <strong>attenzione alla qualità dei propri &#8220;tweet&#8221;</strong>, per avere un impatto di lunga durata sul sito che vogliamo promuovere.<br /><span id="more-606"></span>La <strong>lunghezza </strong>del tweet, ad esempio, è indispensabile. Se termina con un link, come spesso capita, è facile che quest&#8217;ultimo si perda, perché ogni volta che c&#8217;è un &#8220;retweet&#8221;, il messaggio viene troncato. Meglio adottare allora gli appositi servizi per creare link brevi, come <a title="tinyurl" href="http://tinyurl.com/" target="_blank">TinyURL</a>. Poi c&#8217;è la <strong>tempestività</strong>. Un servizio molto utile, in questo senso, è <a title="Search Twitter" href="http://search.twitter.com/" target="_blank">search.twitter.com</a>, il quale consente di cercare un termine, per vedere chi, nelle ultime ore, o ultimi minuti, ne ha parlato, ed eventualmente contattarlo. Infine bisogna proporsi come scopo quello di <strong>essere &#8220;re-twittati&#8221; il più possibile</strong>. Per farlo, bisogna che i propri tweet dicano il più possibile cose nuove, interessanti o divertenti. Insomma, che valga la pena ri-raccontare agli altri. Ma devono anche essere ben curati e senza alcun errore.</p>
<p><strong>Se non avete tempo </strong>per questo genere di impegno,la soluzione migliore, secondo noi, è di affidare l&#8217;incarico di inviare i tweet alla propria <a title="segretaria virtuale" href="http://www.amelya.com/?q=segretaria_virtuale"><strong>segretaria virtuale</strong></a>. <a title="amelya" href="http://www.amelya.com/?q=segretaria_virtuale">Amelya</a> ne ha di preparate anche per questo genere di attività.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F11%2Fsei-modi-per-aumentare-il-traffico-del-proprio-sito-1-saper-usare-twitter%2F&amp;t=Sei%20modi%20per%20aumentare%20il%20traffico%20del%20proprio%20sito%20-%201%3A%20saper%20usare%20Twitter" id="facebook_share_link_606">Share on Facebook</a>
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	var button = document.getElementById('facebook_share_link_606') || document.getElementById('facebook_share_icon_606') || document.getElementById('facebook_share_both_606') || document.getElementById('facebook_share_button_606');
	if (button) {
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			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
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			}
		}
	}
	-->
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		<title>La tua impresa nei social network: cosa fare e cosa non fare</title>
		<link>http://www.liberidilavorare.it/2010/07/la-tua-impresa-nei-social-network-cosa-fare-e-cosa-non-fare/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli pratici per l'azienda]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per le pmi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Colaianni ha messo insieme poche e chiare azioni e meccanismi che è bene evitare e altri su cui, invece, puntare all&#8217;interno del mondo dei social media.
Il rischio, infatti, non è solo di perdere tempo, ma anche quello di creare degli effetti controproducenti che si ripercuotono sull&#8217;immagine dell&#8217;azienda in rete.
Ecco i consigli principali. 

Gli utenti <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/07/la-tua-impresa-nei-social-network-cosa-fare-e-cosa-non-fare/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.womarketing.netsons.org/">Andrea Colaianni</a></strong> ha messo insieme <a href="http://www.slideshare.net/womarketing/i-principali-errori-nei-social-media">poche e chiare azioni e meccanismi </a>che è bene evitare e altri su cui, invece, puntare all&#8217;interno del mondo dei social media.</p>
<p>Il rischio, infatti, non è solo di perdere tempo, ma anche quello di creare degli effetti controproducenti che si ripercuotono sull&#8217;immagine dell&#8217;azienda in rete.</p>
<p>Ecco i consigli principali. <span id="more-604"></span></p>
<ol>
<li>Gli utenti vogliono che il nome &#8220;social media&#8221; venga rispettato al 100%, vogliono vedere una c<strong>omunicazione orizzontale e il più frequente possibile</strong>. Evitare, dunque, di mandare messaggi cattedratici o autoreferenziali, ma cercare sempre l&#8217;interazione con chi legge.</li>
<li>Vale il buon vecchio consiglio di<strong> individuare fin dall&#8217;inizio il proprio pubblico</strong>, la propria clientela. Altrimenti &#8220;sparare&#8221; sul mucchio equivarrebbe ad urlare.</li>
<li>Lo<strong> spam è tollerabile solo se aggiunge valore agli utenti</strong>, ossia si possono bombardare i propri contatti anche più volte al giorno solo se si è estremamente convinti di inviare per la rete contenuti veri e molto interessanti.</li>
</ol>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F07%2Fla-tua-impresa-nei-social-network-cosa-fare-e-cosa-non-fare%2F&amp;t=La%20tua%20impresa%20nei%20social%20network%3A%20cosa%20fare%20e%20cosa%20non%20fare" id="facebook_share_link_604">Share on Facebook</a>
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	var button = document.getElementById('facebook_share_link_604') || document.getElementById('facebook_share_icon_604') || document.getElementById('facebook_share_both_604') || document.getElementById('facebook_share_button_604');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
			var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
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			}
		}
	}
	-->
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		</item>
		<item>
		<title>Unire cultura e tecnologia</title>
		<link>http://www.liberidilavorare.it/2010/07/unire-cultura-e-tecnologia/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 08:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marco montemagno]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[toscanalab]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una breve intervista a Marco Montemagno in cui si fa un quadro chiaro di quello che è e che può diventare realmente Internet per chi vuole rimanere in Italia.

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	]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una breve intervista a <a href="http://www.marcomontemagno.com/">Marco Montemagno</a> in cui si fa un quadro chiaro di quello che è e che può diventare realmente Internet per chi vuole rimanere in Italia.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2ViG2kKlNdE&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2ViG2kKlNdE&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F07%2Funire-cultura-e-tecnologia%2F&amp;t=Unire%20cultura%20e%20tecnologia%20" id="facebook_share_link_599">Share on Facebook</a>
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	var button = document.getElementById('facebook_share_link_599') || document.getElementById('facebook_share_icon_599') || document.getElementById('facebook_share_both_599') || document.getElementById('facebook_share_button_599');
	if (button) {
		button.onclick = function(e) {
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			return false;
		}
	
		if (button.id === 'facebook_share_button_599') {
			button.onmouseover = function(){
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				this.style.borderColor = '#295582';
				this.style.backgroundColor = '#3b5998';
			}
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			}
		}
	}
	-->
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		</item>
		<item>
		<title>La mappa della Social Media Strategy</title>
		<link>http://www.liberidilavorare.it/2010/06/la-mappa-della-social-media-strategy/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 07:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[intersection marketing blog]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media strategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Davvero interessante la mappa appena pubblicata da Intersection Marketing Blog. Vengono rappresentate tutte le diverse condizioni che possono caratterizzare una Social Media Strategy come se fossero tutte stazioni di una particolare metropolitana. E il tutto con dovizia di particolari.
Vengono immaginate 5 linee: la Discovery Line, la Strategy Line, la Implementation Line, la Management Line, la <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/la-mappa-della-social-media-strategy/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/social-media-strategy-transit-map-500p.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-597" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/social-media-strategy-transit-map-500p-231x300.jpg" alt="" width="139" height="180" /></a>Davvero interessante la mappa appena pubblicata da <a href="http://www.intersectionconsulting.com/blog/?p=658"><strong>Intersection Marketing Blog</strong></a>. Vengono rappresentate tutte le diverse condizioni che possono caratterizzare una <strong>Social Media Strategy </strong>come se fossero tutte stazioni di una particolare metropolitana. E il tutto con dovizia di particolari.</p>
<p>Vengono immaginate <strong>5 linee</strong>: la Discovery Line, la Strategy Line, la Implementation Line, la Management Line, la Audit Line. Inoltre, sono indicate le stazioni che permettono il passaggio da una linea all&#8217;altra, quelle più rilevanti, quelle che sono più interessanti, e pure quelle del futuro.</p>
<p>Il primo passo è capire intanto dove ognuno si trova. Tu in quale stazione sei?</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F06%2Fla-mappa-della-social-media-strategy%2F&amp;t=La%20mappa%20della%20Social%20Media%20Strategy" id="facebook_share_link_596">Share on Facebook</a>
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	var button = document.getElementById('facebook_share_link_596') || document.getElementById('facebook_share_icon_596') || document.getElementById('facebook_share_both_596') || document.getElementById('facebook_share_button_596');
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		button.onclick = function(e) {
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	}
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		<title>Roadsharing.com: meno costi anche per l&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 08:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[assistente personale]]></category>
		<category><![CDATA[crowd sourcing]]></category>
		<category><![CDATA[road sharing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un altro servizio basato sul principio del crowdsourcing e del cloud computing che riesce a coniugare le necessità umane e il rispetto ambientale.
In questo caso gli &#8220;effetti collaterali&#8221; positivi per l&#8217;ambiente e anche per le tasche dei singoli utilizzatori molto facilmente si intuiscono e si comprendono.

Si tratta di uno degli ormai diversi servizi di <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/roadsharing-com-meno-costi-anche-per-lambiente/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/roadsharing.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-594" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/roadsharing-300x66.jpg" alt="" width="300" height="66" /></a>Ecco un altro servizio basato sul principio del <strong>crowdsourcing</strong> e del <strong>cloud computing</strong> che riesce a <strong>coniugare</strong> le <strong>necessità umane</strong> e il <strong>rispetto ambientale</strong>.</p>
<p>In questo caso gli &#8220;effetti collaterali&#8221; positivi per l&#8217;ambiente e anche per le tasche dei singoli utilizzatori molto facilmente si intuiscono e si comprendono.</p>
<p><span id="more-593"></span></p>
<p>Si tratta di uno degli ormai diversi servizi di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Car_sharing">car sharing</a>. </strong>Ogni utente appena registrato, inserisce la proprià località di partenza e la propria meta di arrivo; poi ci pensa <strong><a href="http://www.roadsharing.com/">Roadsharing.com</a></strong> a far incontrare la &#8220;domanda di posti auto&#8221; e &#8220;l&#8217;offerta di posti liberi&#8221;.</p>
<p>La veloce interfaccia di roadsharing e l&#8217;affidabilità di un servizio in crescita comunque non possono risolvere problemi di tempo. Anche a questo può pensare efficacemente la <strong><a href="http://www.amelya.com/?q=assistente_virtuale">vostra assistente personale Amelya</a></strong>.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F06%2Froadsharing-com-meno-costi-anche-per-lambiente%2F&amp;t=Roadsharing.com%3A%20meno%20costi%20anche%20per%20l%27ambiente" id="facebook_share_link_593">Share on Facebook</a>
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		<title>Quando l&#8217;ufficio è a noleggio</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 22:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amelya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il lavoro che cambia]]></category>
		<category><![CDATA[business center]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro di ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio]]></category>
		<category><![CDATA[piccole aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[residence]]></category>
		<category><![CDATA[segreteria]]></category>
		<category><![CDATA[studi professionali]]></category>
		<category><![CDATA[trovare una sala riunione]]></category>
		<category><![CDATA[uffici arredati]]></category>
		<category><![CDATA[uffici in affitto]]></category>
		<category><![CDATA[uffici temporanei]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio a noleggio]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio virtuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per le aziende che hanno bisogno per un periodo limitato, anche solo per un giorno, di un ufficio perfettamente funzionante, sono la soluzione ideale, e si stanno rapidamente diffondendo in tutta Italia, specialmente al Nord, dove è maggiore la concentrazione di attività economiche. Sono gli uffici arredati, noti anche come business center, uffici residence o <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/ufficio-a-noleggio/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>P<a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/ufficiarredati.png"><img class="alignleft size-full wp-image-582" style="border: 1px solid black;" title="uffici arredati" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/ufficiarredati.png" alt="" width="280" height="290" /></a>er le aziende che hanno bisogno per un periodo limitato, anche solo per un giorno, di un ufficio perfettamente funzionante, sono la soluzione ideale, e si stanno rapidamente diffondendo in tutta Italia, specialmente al Nord, dove è maggiore la concentrazione di attività economiche. Sono gli <strong>uffici arredati</strong>, noti anche come <strong>business center</strong>, uffici residence o uffici a noleggio.</p>
<p>Ideati negli Stati Uniti negli <strong>anni &#8216;30</strong>, come risposta economicamente sostenibile alla Grande Depressione, tornano oggi d&#8217;attualità, nel momento in cui, per tutti gli operatori economici, è necessario ridurre i costi, specialmente quelli fissi. Il primo, in Italia, è comparso a Milano nel <strong>1970</strong>, ed oggi la più grande associazione di categoria, la <a title="ANIUR - Associazione Nazionale Imprenditori Uffici Residence" href="http://www.aniur.it/" target="_blank">ANIUR</a>, ne ha censiti 185 in tutto.</p>
<p>Esattamente come avviene per i <strong>residence</strong>, le aziende che affittano ufficio arredato dispongono, per il tempo desiderato, di una <strong>struttura completa </strong>di tutte le attrezzature ed i servizi: postazioni di lavoro, linee telefoniche, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizie, asporto rifiuti. <span id="more-535"></span>Spesso è compreso un servizio di <strong>segreteria </strong>e reception personalizzata, che prende nota delle telefonate, raccoglie la posta e  accoglie i visitatori.</p>
<p>Una <strong>recente indagine </strong>di <a title="ufficiarredati.it" href="http://ufficiarredati.it" target="_blank">Ufficiarredati.it</a>, una delle reti più attive, tra quelle che consorziano diversi operatori, ha messo in evidenza alcune caratteristiche di questo fenomeno, che si colloca sulla scia delle iniziative che, come <a title="Amelya - Ufficio virtuale" href="http://www.amelya.com/?q=ufficio-virtuale">Amelya</a>, si propongono di sostenere le imprese con l&#8217;offerta di servizi a noleggio per la gestione delle proprie attività.</p>
<p>Il campione analizzato (56 centri) è collocato soprattutto al <strong>nord </strong>(24) e al <strong>centro</strong>(23), rispetto al sud (9). La superficie totale messa a disposizione è di 49 mila metri quadri, per un totale di 855 uffici e 109 sale riunioni. La superficie media di un singolo centro è compresa <strong>tra 200 e 500 mq</strong>, mentre il prezzo medio per un giorno di utilizzo è di circa <strong>70-80 euro</strong>. La formula dell&#8217;affitto mensile costa invece mediamente <strong>6-700 euro</strong>, e viene per lo più applicata a contratti di 12 mesi. La domiciliazione legale costa mediamente 1.000 euro l&#8217;anno, e la risposta telefonica (come servizio aggiuntivo) 100 euro al mese. I dati completi sono disponibili in <a title="ufficiarredati.it" href="http://www.slideshare.net/ufficiarredati/uffici-arredati-brescia280510">questa presentazione</a>, giustamente resa disponibile su SlideShare, come anche noi <a title="Se ci tieni alle tue presentazioni, condividile" href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/se-ci-tieni-alle-tue-presentazioni-condividile/">suggeriamo a tutti di fare</a>.</p>
<p>Gli uffici arredati aggiungono dunque una componente di fisicità a servizi condivisi per aziende come quello di <a title="Amelya - segretaria a distanza" href="http://www.amelya.com/?q=segretaria-a-distanza">Amelya</a> ed altre realtà, e si rivelano utili per effettuare <strong>riunioni </strong>nelle città medio-grandi. Una differenza fondamentale è nel target. Gli uffici arredati sono adatti soprattutto alle <strong>aziende medio-grandi </strong>(tra i clienti dl network di Ufficiarredati.it ci sono soggetti come <a title="ikea" href="http://www.ikea.it" target="_blank">Ikea</a>, <a title="Vodafone" href="http:/www.vodafone.it">Vodafone</a> e <a title="Pirelli" href="http://www.pirelli.it" target="_blank">Pirelli</a>), mentre i servizi condivisi di <a title="Amelya - Ufficio virtuale" href="http://www.amelya.com/?q=ufficio-virtuale">Amelya</a> sono pensati tipicamente per le <strong>piccole aziende </strong>e gli <strong>studi professionali</strong>. Amelya, inoltre è intenzionata a lanciare il servizio di <a title="uffici condivisi" href="http://www.amelya.com/?q=cosa-offriamo/uffici-condivisi">Uffici Condivisi</a>, per la valorizzazione degli spazi di proprietà delle stesse piccole imprese.</p>
<p>A ciascuno il suo <strong>servizio a noleggio</strong>!</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F06%2Fufficio-a-noleggio%2F&amp;t=Quando%20l%27ufficio%20%C3%A8%20a%20noleggio" id="facebook_share_link_535">Share on Facebook</a>
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		<title>Crowdsourcing, finalmente una prima mappa</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il lavoro che cambia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sito Crowdsourcing Results ha pubblicato una mappa in versione beta che riporta tutte le principali risorse offerte dal web per orientarsi nel mondo sempre più esteso e popolato del crowdsourcing e del cloud computing. Si attendono numerori commenti e feedback di lettori, esperti e appassionati per arrivare ad una versione più avanzata.
Intanto, diamo una <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/crowdsourcing-finalmente-una-prima-mappa/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/crowdsourcing-framework_v2_480.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-575" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/crowdsourcing-framework_v2_480-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Il sito <a href="http://crowdsourcingresults.com">Crowdsourcing Results</a> ha pubblicato una mappa in <strong>versione beta</strong> che riporta tutte le principali risorse offerte dal web per orientarsi nel mondo sempre più esteso e popolato del <strong>crowdsourcing</strong> e del <strong>cloud computing</strong>. Si attendono numerori commenti e feedback di lettori, esperti e appassionati per arrivare ad una versione più avanzata.</p>
<p>Intanto, diamo una rapida lettura di questa. Tra gli aggregatori è riportato <a href="http://crowdflower.com"><strong>Crowdflower</strong></a>, dove le più varie domande di lavoro possono incontrare lavoratori specializzati e che offrono il proprio lavoro a costi molto ragionevoli.</p>
<p><span id="more-573"></span>Tra i servizi che forniscono risposte sufficientemente esaurienti alle più disparate domande non poteva mancare <a href="http://it.answers.yahoo.com/"><strong>Yahoo! Answers</strong></a>.</p>
<p>Tra i siti che vogliono innovare attraverso il crowdsoursing troviamo <strong><a href="http://chaordix.com">Chaordix.com</a>. </strong></p>
<p>Tra i siti che permettono di trovare finanziamenti per i propri progetti ricordiamo l&#8217;interessante <strong><a href="http://sellaband.com">Sellaband</a>, </strong>fondato nel 2006, ad oggi ben 7 artisti hanno raggiunto l&#8217;obiettivo dei 50000$.</p>
<p>Utilissimi anche i siti che mettono a disposizione delle piattaforme dove poter far esprimere e confrontare gruppi o categorie di persone. Tra questi sta crescendo <strong><a href="http://ideascale.com">Ideascale</a>, </strong>che dà la possibilità di monitorare in un solo posto tutto ciò che i propri clienti dicono e pensano della propria azienda.</p>
<p>Tra i siti che mettono a disposizione di tutti i contenuti più diversi alla maniera delle vecchie enciclopedie, ovviamente, regna <strong><a href="http://wikipedia.org">Wikipedia</a></strong>.</p>
<p>Nel mondo della grafica la fa da padrone l&#8217;ormai famoso <strong><a href="http://99designs.com">99designs</a></strong>, esempio perfetto anche dei siti che offrono piattaforme dove si comprano o comunque vengono scelti lavori e servizi messi in competizione tra loro. A tal proposito ricordiamo anche <strong><a href="http://zooppa.com">Zooppa</a>, </strong>dove i talenti creativi di tutto il mondo si mettono alla prova e si sfidano.</p>
<p>Vi consigliamo di andarvi a vedere questa mappa, <a href="http://crowdsourcingresults.com/images/CrowdsourcingLandscape_v1.jpg">nel dettaglio</a>.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.liberidilavorare.it%2F2010%2F06%2Fcrowdsourcing-finalmente-una-prima-mappa%2F&amp;t=Crowdsourcing%2C%20finalmente%20una%20prima%20mappa" id="facebook_share_link_573">Share on Facebook</a>
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		<item>
		<title>Mary, assistente virtuale all&#8217;altro capo del mondo</title>
		<link>http://www.liberidilavorare.it/2010/06/mary-assistente-virtuale-allaltro-capo-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amelya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fenomeno Virtual Assistant]]></category>
		<category><![CDATA[Il lavoro che cambia]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
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		<category><![CDATA[lavorare in proprio]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[«Da segretarie siamo     abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e  come farlo. Un&#8217;assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che Mary Tomasso, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della <a href="http://www.liberidilavorare.it/2010/06/mary-assistente-virtuale-allaltro-capo-del-mondo/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/mary.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-560" title="mary tomasso" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/mary.jpg" alt="" width="280" height="265" /></a>«Da segretarie siamo     abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e  come farlo. Un&#8217;<a title="assistente virtuale" href="http://www.amelya.com/?q=assistente_virtuale">assistente virtuale</a> deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che <strong>Mary Tomasso</strong>, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della professione emergente di <strong>assistente virtuale</strong>, oltre che il salto che ha compiuto nel proprio percorso di vita.</p>
<p>Dopo aver conseguito il titolo di interprete e traduttrice, Mary ha capito che poteva andare oltre l&#8217;ambito delle traduzioni, e così ha intrapreso la strada della <strong>segretaria di direzione</strong>. Questo si è dimostrato presto un mestiere assai vario, in grado di offrire moltissime  <strong>opportunità di apprendimento</strong> negli ambiti più vari, oltre che di crescita personale e professionale. E così è passata di azienda in azienda, lavorando in diversi settori, arrivando a conoscere il <strong>lavoro di ufficio</strong> sotto molteplici aspetti.</p>
<p><span id="more-551"></span>A questa naturale propensione all&#8217;apprendimento continuo Mary associa una vera e propria passione per l&#8217;<strong>informatica</strong>, <strong>internet</strong>, i <strong>social network</strong>. Il cocktail, già di per sé promettente, diventa dirompente con il trasferimento in <a title="Argentina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Argentina">Argentina</a>. A questo punto, l&#8217;intraprendente donna lombarda decide di prendere in mano il proprio destini professionale e fonda una società di servizi di Assistenza Virtuale e linguistici, <a title="virtual &amp; co." href="http://virtualandco.com.ar/home-ita.html">Virtual &amp; Co.</a></p>
<p>Il <strong>modello seguito</strong> è più simile a quello statunitense &#8211; caratterizzato da assistenti virtuali che lavorano per lo più come freelance &#8211; che a quello di una realtà come <a title="amelya" href="http://www.amelya.com/">Amelya</a>, che è invece una vera e propria società di servizi. «Un&#8217;assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro e deve sapere cosa fare e come farlo», ci dice Mary. E l&#8217;attenzione richiesta non è di certo inferiore a quella richiesta ad una segretaria di direzione: «Sto <a href="http://www.amelya.com/?q=google-documenti">costantemente collegata</a>, per seguire tutte le novità, richieste di assistenza, potenziali offerte di lavoro: in questo settore il <strong>tempo di risposta</strong> è un fattore determinante. Ed è per questo che non aspetto neanche un minuto, una volta entrata in ufficio, per controllare l&#8217;email, sia mia, sia dei clienti, oltre che i diversi spazi sui social network».</p>
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		<title>Perchè le Pmi devono puntare sulla sostenibilità ambientale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 10:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fuserteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medie imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni ormai sentiamo ripetere che bisogna pensare all'ambiente, che pubblico e privato non possono più far finta di niente. 
E' bene ricordare quanto le piccole e medie imprese possano guidare un processo che porti ad un sempre maggiore e reale sviluppo di un tale fenomeno.
Il punto interessante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/ecosostrenibilita-235x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-555" src="http://www.liberidilavorare.it/files/2010/06/ecosostrenibilita-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a>Da anni ormai sentiamo ripetere che bisogna pensare all&#8217;ambiente, che pubblico e privato non possono più far finta di niente.</p>
<p>E&#8217; bene ricordare quanto le piccole e medie imprese possano guidare un processo che porti ad un sempre maggiore e reale sviluppo di un tale fenomeno.</p>
<p>Il punto interessante è che non si tratterebbe di un processo che parta solo ed esclusivamente da spinte ideali e quindi, banalmente, non profittevoli se non addirittura costose. Al contrario, si partirebbe proprio dal dover <strong>diminuire i costi e quindi i materiali fisici</strong>, che ora si possono eliminare grazie all&#8217;informatica in genere e ad un uso del <strong>cloud computing</strong> che come sapete noi amiamo particolarmente. Ciò si coniuga facilmente col tema ambientale in un connubio che già comincia a portare alle aziende che provano questi percorsi dei vantaggi anche in termini di <strong>incentivi</strong> dati in quanto si adottano <strong>tecnologie innovative riducendo sprechi e inquinamento</strong>.</p>
<p>Come riporta un articolo di <a href="http://www.pmi.it/green-economy/news/7287/p1/sostenibilita-le-pmi-aiutano-lambiente-.html">Pmi.it</a>, un esempio è un&#8217;azienda ferrarese che mette a disposizione delle aziende di piccole dimensioni un <strong>sistema di contabilità ambientale</strong> che permette di quantificare i risultati dei propri progetti di rispetto dell&#8217;ambiente. Ma c&#8217;è anche <a href="http://ideatre60.it/i-forum-di-ideatre60/green-procurement/la-consapevolezza-una-sfida-che-si-gioca-vari-livelli">Annalisa Castelli</a>, la quale avverte che la sostenibilità, per le aziende, può cominciare già dalla fase di acquisto: una maggiore consapevolezza nella scelta delle forniture comporterà comunque dei risparmi. E il tema è ripreso pure da Marco Minghetti, che parla di <a title="Green procurement: i tre livelli di consapevolezza" href="http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/08/green-procurement-i-tre-livelli-di-consapevolezza.html#more">&#8220;green procurement&#8221;</a>.</p>
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