Il lavoro che cambia
Quando l’ufficio è a noleggio
25 giu
P
er le aziende che hanno bisogno per un periodo limitato, anche solo per un giorno, di un ufficio perfettamente funzionante, sono la soluzione ideale, e si stanno rapidamente diffondendo in tutta Italia, specialmente al Nord, dove è maggiore la concentrazione di attività economiche. Sono gli uffici arredati, noti anche come business center, uffici residence o uffici a noleggio.
Ideati negli Stati Uniti negli anni ‘30, come risposta economicamente sostenibile alla Grande Depressione, tornano oggi d’attualità, nel momento in cui, per tutti gli operatori economici, è necessario ridurre i costi, specialmente quelli fissi. Il primo, in Italia, è comparso a Milano nel 1970, ed oggi la più grande associazione di categoria, la ANIUR, ne ha censiti 185 in tutto.
Esattamente come avviene per i residence, le aziende che affittano ufficio arredato dispongono, per il tempo desiderato, di una struttura completa di tutte le attrezzature ed i servizi: postazioni di lavoro, linee telefoniche, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizie, asporto rifiuti. Continua >
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Crowdsourcing, finalmente una prima mappa
21 giu
Il sito Crowdsourcing Results ha pubblicato una mappa in versione beta che riporta tutte le principali risorse offerte dal web per orientarsi nel mondo sempre più esteso e popolato del crowdsourcing e del cloud computing. Si attendono numerori commenti e feedback di lettori, esperti e appassionati per arrivare ad una versione più avanzata.
Intanto, diamo una rapida lettura di questa. Tra gli aggregatori è riportato Crowdflower, dove le più varie domande di lavoro possono incontrare lavoratori specializzati e che offrono il proprio lavoro a costi molto ragionevoli.
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Mary, assistente virtuale all’altro capo del mondo
21 giu
«Da segretarie siamo abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e come farlo. Un’assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che Mary Tomasso, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della professione emergente di assistente virtuale, oltre che il salto che ha compiuto nel proprio percorso di vita.
Dopo aver conseguito il titolo di interprete e traduttrice, Mary ha capito che poteva andare oltre l’ambito delle traduzioni, e così ha intrapreso la strada della segretaria di direzione. Questo si è dimostrato presto un mestiere assai vario, in grado di offrire moltissime opportunità di apprendimento negli ambiti più vari, oltre che di crescita personale e professionale. E così è passata di azienda in azienda, lavorando in diversi settori, arrivando a conoscere il lavoro di ufficio sotto molteplici aspetti.
Share on FacebookImprenditori si nasce o si diventa?
17 giu
Secondo uno studio della Case Western Reserve University, alcune tendenze imprenditoriali potrebbero essere ereditarie. Non è ancora stato individuato uno specifico gene, in grado di rendere le persone più o meno inclini a diventare imprenditori, ma per i ricercatori dell’istituto di Cleveland, nell’Ohio – secondo quanto riportato dal Wall Street Journal – gli imprenditori condividono alcune caratteristiche della personalità che si ritiene siano ereditarie.
La questione è rilevante soprattutto da un punto di vista educativo. L’autore dello studio, Scott Shane, sostiene infatti che tale evidenza potrebbe portare a sistemi educativi su misura per il patrimonio genetico dei singoli individui. «Anziché partire dall’assunto che tutti siano tutti sono uguali e rispondano allo stesso modo agli stimoli dell’istruzione» – dice Shane – «saremo in grado di analizzare le predisposizioni genetiche e capire cosa si adatta meglio a ciascuna personalità».
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Iphone 4 cambierà il modo di lavorare?
12 giu
In questi giorni siamo stati letteralmente bombardati attraverso un coordinamento di tutti i media veramente singolare, dalle tv alle radio a Internet in tutte le sue forme, dalla notizia dell’arrivo dell’iPhone 4.
Presentato lo scorso 7 giugno, uscirà negli Usa e in altri 4 paesi il 15 giugno; in Italia invece solo da Luglio con il “secondo gruppo”.
Secondo molti si tratterebbe di avere per la prima volta tra le mani un dispositivo completo e ugualmente desiderabile dal teenager come dall’uomo d’affari.
Dopo tre anni dall’uscita della prima generazione di iPhone, la quarta creatura di Apple per questo mercato è completamente concepita per un utilizzo cloud dell’apparecchio, sia se per finalità ludiche, sia per finalità lavorative.
Share on FacebookCoaching: l’allenatore che ti aiuta nel lavoro
10 giu
È arrivata anche la Fiera del Coaching (Milano, 12 e 13 giugno), una professionalità oggi più che mai necessaria, in un’epoca nella quale tutti siamo chiamati a confontarci quotidianamente con le sempre nuove sfide nel mondo del lavoro. Si tratta di un’attività per certi versi simile a quella del preparatore atletico, solo che, in questo caso, il coach allena ad ottimizzare le competenze e caratteristiche personali, per essere più efficaci e competitivi sul mercato.
L’evento, organizzato dall’l’Associazione Italiana Coach Professionisti,è statto segnalato da 7thFloor, testata che segue molti temi innovativi nel mondo del lavoro. Ma per saperne di più, è utile anche leggere questo articolo, che spiega le differenze tra coaching e counseling, due metodologie che mirano entrambe al supporto alla persona, ma con finalità un po’ diverse.
Per chi è in cerca di soluzioni più semplici ed economiche, e opera nel lavoro autonomo, una soluzione efficace può essere quella di affidare una parte delle proprie attività ad un’Assistente Personale, che è un’altra figura professionale emergente, in grado di aiutare la persona, semplicemente liberandola da molte incombenze quotidiane.
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Donne, tecnologia e lavoro
7 giu
Gli uomini non riescono a fare a meno degli ormai frequentatissimi social network in misura maggiore rispetto alle donne, che ancora preferiscono la vecchia e cara telefonata tra amiche.
Ma oltre a questo, sono molti altri i dati interessanti che emergono dal “Rapporto sulla cultura dell’innovazione in Italia“, indagine presentata a Roma pochi giorni fa, realizzata da Cotec in collaborazione con Wired e il CNR.
Sono stati intervistati 4000 soggetti tra uomini e donne tra i 30 e i 44 anni. La maggioranza degli intervistati sarebbe d’accordo nel ritenere che le nuove tecnologie, Internet su tutte, oltre che essere la migliore strada verso lo sviluppo del paese, abbiano aiutato l’emancipazione della donna. Allo stesso modo, però, molti credono anche che ciò non si ripeterà per le generazioni rosa future.
Per ora è abbastanza semplice reperire esperienze e storie di donne che sono riuscite a continuare il proprio lavoro grazie a Internet o addirittura a crearsene uno nuovo, durante il periodo di maternità o in periodi di crisi come questo che ancora non è terminato del tutto. Il telelavoro, la possibilità di fare videoconferenze a costo zero, l’e-learning sono delle possibilità il cui valore è davvero rilevante.
Altre, pur di non perdere il lavoro, si dotano di una marcia in più, legata sempre ad un’assidua e proficua presenza su Internet, acquistandosi uno smartphone o un netbook, per avere sempre accesso a quella rete che dà loro la maggiori opportunità.
Ma la vera svolta, per molte, è arrivata con il servizio di segreteria a distanza di Amelya, che consente loro di gestire al meglio il tempo a disposizione, liberandosi di molte incombenze, anch’esso fortemente basato sull’uso di internet.
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Anche il presente è cloud
31 mag
Ormai le previsioni sono state definitivamente confermate dai dati. Il cloud computing non è più un fenomeno di nicchia, ma sempre più aziende decidono di affidarsi a questa che è una vera e propria filosofia che può garantire migliori risultati su più fronti. Prima di tutto relativamente agli obiettivi prettamente economici dell’azienda, a partire da una riduzione di costi per hardware e software che senza dubbio può essere non indifferente. Ma poi (e ovviamente con lo stesso grado di importanza) si aumentano efficienza ed efficacia del lavoro svolto soprattutto se in forma collettiva, la sua flessibilità, la sua sicurezza e si dà concretezza al concetto ormai abusato di sviluppo sostenibile. Questo vale per qualsiasi tipo di azienda e a prescindere dalle dimensioni.
Intanto, come riporta pmi.it, in Finlandia hanno deciso di creare un vero e proprio programma di cloud computing, il Cloud Software Program, che si rivolge ai fornitori di software con l’obiettivo di metter loro a disposizione nuovi modelli di business. In questo caso sono coinvolte 8 enti di ricerca e almeno 20 aziende che operano nel settore (grandi aziende come Nokia e Siemens), ma evidentemente l’idea può essere riportata anche a realtà molto minori e appartenenti a settori differenti.
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Se dai un voto alla tua azienda, saprai dove si lavora meglio
27 mag
“La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato”, recita il payoff di Sopo.it, il portale indipendente che consente a chi lavora, in modo del tutto anonimo, di dare un voto alla propria azienda, raccontare la propria esperienza, confrontarsi con gli altri e scoprire dove si lavora meglio.
«Abbiamo identificato un’asimmetria informativa, che si concretizza nel momento del recruiting» – ci ha detto Amalia Mariotti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Buon Lavoro! Srl, l’azienda che ha realizzato il portale e che ha come mission quella di “migliorare la qualità del lavoro” – «In sede di colloquio, il candidato ha già fornito tutte le informazioni riguardanti la sua carriera, il suo stipendio precedente, i suoi successi, le sue ambizioni e perfino i suoi hobbie; dall’altro lato, l’azienda non fornisce alcun dettaglio riguardo al lavoro che offre, raramente vengono presentati quelli che saranno i futuri colleghi, pertanto la decisione se accettare o meno un lavoro si baserà, al massimo, su 2 parametri: stipendio e reputazione aziendale».
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