Fenomeno Virtual Assistant
Mary, assistente virtuale all’altro capo del mondo
21 giu
«Da segretarie siamo abituate a che ci assegnino il lavoro, ci dicono cosa fare e come farlo. Un’assistente virtuale deve imparare a procurarsi il proprio lavoro da sola e deve sapere cosa fare e come farlo». È così che Mary Tomasso, 38 anni, milanese trasferitasi in Argentina, sintetizza i caratteri della professione emergente di assistente virtuale, oltre che il salto che ha compiuto nel proprio percorso di vita.
Dopo aver conseguito il titolo di interprete e traduttrice, Mary ha capito che poteva andare oltre l’ambito delle traduzioni, e così ha intrapreso la strada della segretaria di direzione. Questo si è dimostrato presto un mestiere assai vario, in grado di offrire moltissime opportunità di apprendimento negli ambiti più vari, oltre che di crescita personale e professionale. E così è passata di azienda in azienda, lavorando in diversi settori, arrivando a conoscere il lavoro di ufficio sotto molteplici aspetti.
Share on FacebookLa segretaria che l’avvocato ama
3 giu
L’avvocato Giulio Stinchelli è in udienza, per seguire una delle cause più importanti per la sua carriera. Non è certo il momento di rispondere al cellulare. Al suo ritorno a studio, dal tribunale di Via Lepanto, a Roma, controllerà sul PC le chiamate della mattinata. Barbara, la sua “Assistente Personale“, gli ha lasciato annotazioni molto precise sui motivi di ogni telefonata, le richieste di informazioni, le proposte di appuntamenti, i riferimenti degli interlocutori.
È uno dei tanti avvocati che ha scoperto l’esistenza della segretaria virtuale, e se n’è innamorato subito. Dal punto di vista professionale, s’intende. Anzi, sua moglie è inclusa nella lista ristretta di persone – assieme ai figli e a Franco, l’amico del tennis – per le quali Barbara non applica alcun filtro, passandogli le chiamate sul cellulare. Continua >
Share on FacebookLa segretaria virtuale, dagli Stati Uniti all’Italia
22 apr
Se il fenomeno della segretaria virtuale parte dal mondo anglosassone, da lì si diffonde rapidamente in altri Paesi, grazie soprattutto allo sviluppo di internet e delle reti di nuova generazione che consentono di esternalizzare i servizi in ogni parte del mondo, fino a raggiungere i grandi call center in India o in Filippine.
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