Cloud Computing
E-commerce: regna il passaparola
29 mag
Su questo blog abbiamo più volte ricordato che ormai la presenza sul web delle aziende (e in particolare di quelle medie e piccole che si devono far conoscere) è diventata non solo indispensabile ma deve essere anche intelligente. Come sottolinea ManagerOnline.it anche i dati continuano a confermarlo. Risulta non più contestabile il dato che mostra come i consumatori fra le varie forme di pubblicità si affidino in primo luogo al passaparola e subito dopo ai commenti lasciati online sui social network da altri utenti.
Dunque esserci nelle varie reti sociali (per ora in Italia regnano Facebook e Twitter, ma presto si pensa che diventerà molto popolare anche Foursquare) è fondamentale, il divertimento è importante ma acquisire informazioni decisive su acquisti da fare a breve o esperienze e consigli turistici (Tripadvisor) lo è di più per molti.
Per un cliente e un consumatore che per la prima volta entra in contatto con un’azienda, valutare la presenza online di quest’ultima (pure l’efficacia dei collegamenti fra i vari profili social, sito istituzionale ed eventuale blog) sta acquisendo sempre più rilevanza. Visto che la giornata è di 24 ore e che ognuno deve concentrarsi prima di tutto sul proprio core business, affidare questo compito ad una propria assistente personale potrebbe essere davvero una buona idea.
Share on FacebookChe delizioso è avere i propri preferiti on line
28 mag
Gestire i “preferiti” (o segnalibri) è sempre più difficile, col passare del tempo, perché gli indirizzi dei siti che abbiamo salvato nel nostro browser invecchiano e sono male organizzati. E allora la soluzione più efficiente diventa quella di affidarsi a Delicious, il servizio di “social bookmarking” che consente di conservarli on line, attribuendo loro parole chiave (tag) che li rendono molto più facilmente reperibili.
Delicious – nato come “del.icio.us”, sfruttando la sillaba del suffisso statunitense per comporre l’indirizzo – ha una doppia finalità:
- consentire al singolo utente di disporre ovunque dei propri segnalibri, perché presenti on line;
- mettere a fattor comune le singole raccolte di segnalibri, per ricavarne un motore di ricerca basato su criteri umani e non automatici (come fa invece Google).
Continua >
Share on FacebookCome crearsi da soli un modulo on line per raccogliere feedback
25 mag
C’è una cosa che anche i più negati con le tecnologie si possono fare da soli sul web: i moduli on line. Questo è possibile grazie a Google Documenti che, tra i vari strumeti resi disponibili, comprende anche quello per la creazione di moduli. La possibilità è ghiotta per molte occasioni: dalla creazione di una pagina di contatto sul proprio sito, alla pubblicazione di questionari di valutazione, dalla raccolta di candidature al sondaggio su un tema specifico. E non c’è alcuna necessità di conoscere l’HTML! Google permette persino di visualizzare in diretta le risposte che arrivano.
Ecco come fare in pochi passi.
Share on Facebook
Tecnologia per lavorare e vivere meglio
24 mag
Dal 17 al 20 maggio si è tenuto presso la nuova Fiera di Roma il Forum PA 2010. Tra i molti protagonisti che hanno animato l’evento c’è stata IBM con la sua visione “smarter town”.
Per noi una città intelligente è una città in grado di gestire in modo integrato tutte le informazioni disponibili, così da elaborarle e ridistribuirle sul territorio tradotte in servizi di qualità e in un migliore governo del territorio stesso.
Così Cristina Farioli (Business and Innovation Development Director di IBM ITALIA) aveva anticipato il progetto di Ibm.
L’obiettivo è quello di dare concretezza a qualcosa di cui si sente parlare e si legge sempre più spesso. Rendere la tecnologia strumento principe per dare risposte alle esigenze dell’uomo, in particolar modo nei luoghi e nelle situazioni più complesse presenti nei grandi centri urbani. Tecnologia per lavorare e vivere meglio, a cominciare dal cloud computing che anche noi amiamo tanto e sul quale puntiamo.
Share on Facebook
Foursquare e internet in mobilità
22 mag
Sempre più “internauti” accedono alla rete tramite un dispositivo mobile. Le grandi imprese già hanno provveduto a muoversi di conseguenza investendo in maniera rilevante per essere non più e non solo presenti generalmente su Internet, ma rendendo anche le proprie “case online” ottimizzate per essere raggiunte in mobilità. In parole povere, crescono a vista d’occhio i siti che accanto alla versione standard presentano la cosiddetta versione mobile, creata ad hoc per non rendere la navigazione da cellulare figlia di un dio minore.
Parallelamente ed in stretto rapporto con questo fenomeno crescono in quantità e qualità social network che si rivolgono principalmente agli “utenti mobili”.
Share on Facebook
Il mio fornitore? L’ho trovato on line!
19 mag
Se vi serve un grafico, un programmatore o un disegnatore CAD – o persino una segretaria – non fate il solito giro di telefonate tra gli amici. Cercate su internet. Dopo i viaggi, i computer e la musica, ora anche i professionisti si “acquistano” on line, grazie al fenomeno, sempre più importante, dell’online outsourcing. Si tratta dell’acquisto a terzi di servizi pagati e consegnati tramite internet, che ormai coprono ogni settore.
L’online outsourcing ha cominciato ad emergere nei primi anni duemila, con il progredire delle tecnologie web, quale opzione praticabile, da parte delle piccole e medie imprese, prive delle risorse necessarie per accedere alle forme tradizionali di outsourcing. Il web consente di fare incontrare una diffusa domanda i servizi a basso costo con la vasta offerta di professionisti ed imprese ad alta specializzazione, presenti soprattutto in paesi con un ridotto costo del lavoro.
Share on Facebook
Unvarnished, il social network per i professionisti
15 mag
Condividere opinioni, giudizi, informazioni su tutti coloro con i quali si ha a che fare. Dire quelle che a proprio avviso sono le competenze di un collega, i suoi punti di forza, gli aspetti che dovrebbe migliorare.
Per farlo basterebbe aprire un proprio profilo (o anche un profilo della persona di cui si parla) su Unvarnished e farsi votare le informazioni che si inseriscono. E’ possibile inserire le proprie conoscenze sugli altri anche in forma anonima: è proprio il meccanismo che tutto è sottoposto al voto degli altri utenti che disincentiva eventuali operazioni di diffamazione o comunque di comunicazioni non veritiere.
Unvarnished si rivolge a manager, consulenti e professionisti che vogliano avere una risorsa online dove ricercare reputazioni professionali basate sulle valutazioni (professionali) che la community fa emergere.
Share on Facebook
I “10 comandamenti” delle piccole imprese
8 mag
Sull’interessante Small Business Trends Radio, la fondatrice Anita Campbell ha appena pubblicato le 10 tendenze che stanno caratterizzando le piccole imprese(americane) e che quindi devono essere assolutamente prese in considerazione da chi volesse entrare in questo mondo. Oltre al podcast è possibile scaricare una presentazione in power point.
Ecco, in breve, questi “10 comandamenti”:
1. Cloud computing (l’esempio classico è l’utilizzo di Gmail di cui abbiamo già parlato anche noi)
2. Marketing Fai Da Te (ad esempio utilizzando Google Adwords)
3. Il colore del Business è verde (magari senza scadere nel Greenwashing)
4. Chiunque può diventare famoso (grazie ad Internet basta avere un brand facilmente riconoscibile)
5. Accessibilità da e per dispositivi mobili
6. Localizzazione Online (es. Google Latitude, Foursquare)
7. Utilizzare tutti gli incentivi statali e delle istituzioni locali
8. Farsi trovare nell’oceano di Internet (Seo, Analytics, Longevità sito, Reputazione, ecc.)
9. Crowdsourcing (Twitter, Facebook, Fan Page e Gruppi, Linkedin, ecc)
10. Puntare su prodotti e servizi ricercatissimi (tra cui troviamo anche l’assistente personale)
Share on FacebookSoftware come “servizio” per le piccole imprese
6 mag
È piccolo ma crescerà. Il mercato delle soluzioni informatiche distribuite come servizio, anziché come prodotto, tra le piccole imprese italiane, occupa oggi tra un decimo ed un quarto del mercato, ma ha già dimostrato, negli ultimi 3 anni, di saper crescere in fretta.
Sono le conclusioni di una ricerca condotta dall’Osservatorio PMI della School of Management del Politecnico di Milano, “ICT as a service: ennesima moda o reale opportunità per le PMI?”.
Vediamo di cosa si tratta. Le soluzioni ICT “as a service” sono quelli applicativi che l’azienda può utilizzare senza installarli nei computer, ma direttamente da internet, col vantaggio di risparmiare sui costi dell’harware e non doversi mai preoccupare degli aggiornamenti del software. Un po’ come avviene per l’ufficio virtuale di Amelya.
Ed ecco i risultati dell’indagine in sintesi: Continua >
Share on FacebookCome il cloud computing ha cambiato la mia vita
30 apr
Intervento di Paolo Subioli (Amelya) a Ignite Italia, nel quale racconta come i vari servizi on line oggi disponibili hanno radicalmente cambiato il suo modo di lavorare. E non solo.
Share on Facebook

Gli ultimi commenti