Cloud Computing
Quando serve un sito in sole 24 ore
28 nov
Un bel sito web, di qualità massima, in appena 24 ore. A cosa serve? Sono molte le piccole organizzazioni interessate ad un’offerta che consenta loro di rientrare nei tempi di lavorazione sempre più stretti e budget sempre più ridotti, presentandosi nel contempo sul web con un prodotto facilmente raggiungibile dai motori di ricerca, compatibile con tutta l’ampia varietà di browser oggi presenti sul mercato ed anche accessibile da iPhone, iPad e terminali Android.
Tutto questo è possibile, oggi, grazie al cloud computing, che consente di dare in outsourcing buona parte del lavoro per il quale, fino a poco fa, serviva uno staff di diversi programmatori, grafici e web designer. Il sito in 24 ore di AmelyaCom riesce a fare questo e a costi molto competitivi. Un uso tipico di questi siti-lampo è quello degli eventi, ma pare che sia molto apprezzato anche da tutte quelle realtà nate da poco (tipo startup, ma non solo) che hanno fatto aspettare troppo tempo e ora si sentono impreparate ad affrontare le sfide di un’economia che vuole ripartire a tutti i costi….
Share on FacebookLa tua impresa nei social network: cosa fare e cosa non fare
6 lug
Andrea Colaianni ha messo insieme poche e chiare azioni e meccanismi che è bene evitare e altri su cui, invece, puntare all’interno del mondo dei social media.
Il rischio, infatti, non è solo di perdere tempo, ma anche quello di creare degli effetti controproducenti che si ripercuotono sull’immagine dell’azienda in rete.
Ecco i consigli principali. Continua >
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Roadsharing.com: meno costi anche per l’ambiente
27 giu
Ecco un altro servizio basato sul principio del crowdsourcing e del cloud computing che riesce a coniugare le necessità umane e il rispetto ambientale.
In questo caso gli “effetti collaterali” positivi per l’ambiente e anche per le tasche dei singoli utilizzatori molto facilmente si intuiscono e si comprendono.
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Crowdsourcing, finalmente una prima mappa
21 giu
Il sito Crowdsourcing Results ha pubblicato una mappa in versione beta che riporta tutte le principali risorse offerte dal web per orientarsi nel mondo sempre più esteso e popolato del crowdsourcing e del cloud computing. Si attendono numerori commenti e feedback di lettori, esperti e appassionati per arrivare ad una versione più avanzata.
Intanto, diamo una rapida lettura di questa. Tra gli aggregatori è riportato Crowdflower, dove le più varie domande di lavoro possono incontrare lavoratori specializzati e che offrono il proprio lavoro a costi molto ragionevoli.
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Perchè le Pmi devono puntare sulla sostenibilità ambientale
19 giu
Da anni ormai sentiamo ripetere che bisogna pensare all’ambiente, che pubblico e privato non possono più far finta di niente.
E’ bene ricordare quanto le piccole e medie imprese possano guidare un processo che porti ad un sempre maggiore e reale sviluppo di un tale fenomeno.
Il punto interessante è che non si tratterebbe di un processo che parta solo ed esclusivamente da spinte ideali e quindi, banalmente, non profittevoli se non addirittura costose. Al contrario, si partirebbe proprio dal dover diminuire i costi e quindi i materiali fisici, che ora si possono eliminare grazie all’informatica in genere e ad un uso del cloud computing che come sapete noi amiamo particolarmente. Ciò si coniuga facilmente col tema ambientale in un connubio che già comincia a portare alle aziende che provano questi percorsi dei vantaggi anche in termini di incentivi dati in quanto si adottano tecnologie innovative riducendo sprechi e inquinamento.
Come riporta un articolo di Pmi.it, un esempio è un’azienda ferrarese che mette a disposizione delle aziende di piccole dimensioni un sistema di contabilità ambientale che permette di quantificare i risultati dei propri progetti di rispetto dell’ambiente. Ma c’è anche Annalisa Castelli, la quale avverte che la sostenibilità, per le aziende, può cominciare già dalla fase di acquisto: una maggiore consapevolezza nella scelta delle forniture comporterà comunque dei risparmi. E il tema è ripreso pure da Marco Minghetti, che parla di “green procurement”.
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Dropbox, l’archivio sincronizzato dove vuoi
15 giu
Ormai sulla rete nascono come funghi nuovi servizi intelligenti che vogliono provare a risolvere vecchi problemi. Uno dei tanti è Dropbox.
Si tratta di un software che offre un servizio in parte simile a quello offerto da Google Documenti, ma che vale davvero la pena di presentare. Scaricandolo dal sito, una volta installato, permette di salvare i propri documenti, immagini, video e quanto altro su tutti i dispositivi in cui si vuole avere a disposizione quel determinato file. E’ un chiaro esempio di piattaforma che si basa sul cloud computing.
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Iphone 4 cambierà il modo di lavorare?
12 giu
In questi giorni siamo stati letteralmente bombardati attraverso un coordinamento di tutti i media veramente singolare, dalle tv alle radio a Internet in tutte le sue forme, dalla notizia dell’arrivo dell’iPhone 4.
Presentato lo scorso 7 giugno, uscirà negli Usa e in altri 4 paesi il 15 giugno; in Italia invece solo da Luglio con il “secondo gruppo”.
Secondo molti si tratterebbe di avere per la prima volta tra le mani un dispositivo completo e ugualmente desiderabile dal teenager come dall’uomo d’affari.
Dopo tre anni dall’uscita della prima generazione di iPhone, la quarta creatura di Apple per questo mercato è completamente concepita per un utilizzo cloud dell’apparecchio, sia se per finalità ludiche, sia per finalità lavorative.
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Go Google Cloud Calculator mostra i vantaggi del cloud computing
5 giu
Google ha pensato di creare uno strumento che sia in grado di convincere anche gli ultimi scettici delle potenzialità del cloud computing. Il colosso di Internet ha appena annunciato sul suo blog ufficiale la presenza online di Go Google Cloud Calculator, uno strumento che in pochi semplici step è in grado di mostrare con chiarezza i vantaggi economici e organizzativi che l’affidarsi al cloud comuputing può garantire.
Come? E’ presto detto. Basta inserire il nome dell’azienda e il numero dei dipendenti, e questa ultima invenzione di Google farà partire una serie di slides in cui sarà messo in evidenza cosa e quanto può migliorare nella propria azienda in termini di risparmio economico, efficienza delle ore lavorate, sicurezza, produttività e innovazione.
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Anche il presente è cloud
31 mag
Ormai le previsioni sono state definitivamente confermate dai dati. Il cloud computing non è più un fenomeno di nicchia, ma sempre più aziende decidono di affidarsi a questa che è una vera e propria filosofia che può garantire migliori risultati su più fronti. Prima di tutto relativamente agli obiettivi prettamente economici dell’azienda, a partire da una riduzione di costi per hardware e software che senza dubbio può essere non indifferente. Ma poi (e ovviamente con lo stesso grado di importanza) si aumentano efficienza ed efficacia del lavoro svolto soprattutto se in forma collettiva, la sua flessibilità, la sua sicurezza e si dà concretezza al concetto ormai abusato di sviluppo sostenibile. Questo vale per qualsiasi tipo di azienda e a prescindere dalle dimensioni.
Intanto, come riporta pmi.it, in Finlandia hanno deciso di creare un vero e proprio programma di cloud computing, il Cloud Software Program, che si rivolge ai fornitori di software con l’obiettivo di metter loro a disposizione nuovi modelli di business. In questo caso sono coinvolte 8 enti di ricerca e almeno 20 aziende che operano nel settore (grandi aziende come Nokia e Siemens), ma evidentemente l’idea può essere riportata anche a realtà molto minori e appartenenti a settori differenti.
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