fuserteo
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Post di fuserteo
La tua impresa nei social network: cosa fare e cosa non fare
6 lug
Andrea Colaianni ha messo insieme poche e chiare azioni e meccanismi che è bene evitare e altri su cui, invece, puntare all’interno del mondo dei social media.
Il rischio, infatti, non è solo di perdere tempo, ma anche quello di creare degli effetti controproducenti che si ripercuotono sull’immagine dell’azienda in rete.
Ecco i consigli principali. Continua >
Share on FacebookUnire cultura e tecnologia
4 lug
Ecco una breve intervista a Marco Montemagno in cui si fa un quadro chiaro di quello che è e che può diventare realmente Internet per chi vuole rimanere in Italia.
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La mappa della Social Media Strategy
28 giu
Davvero interessante la mappa appena pubblicata da Intersection Marketing Blog. Vengono rappresentate tutte le diverse condizioni che possono caratterizzare una Social Media Strategy come se fossero tutte stazioni di una particolare metropolitana. E il tutto con dovizia di particolari.
Vengono immaginate 5 linee: la Discovery Line, la Strategy Line, la Implementation Line, la Management Line, la Audit Line. Inoltre, sono indicate le stazioni che permettono il passaggio da una linea all’altra, quelle più rilevanti, quelle che sono più interessanti, e pure quelle del futuro.
Il primo passo è capire intanto dove ognuno si trova. Tu in quale stazione sei?
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Roadsharing.com: meno costi anche per l’ambiente
27 giu
Ecco un altro servizio basato sul principio del crowdsourcing e del cloud computing che riesce a coniugare le necessità umane e il rispetto ambientale.
In questo caso gli “effetti collaterali” positivi per l’ambiente e anche per le tasche dei singoli utilizzatori molto facilmente si intuiscono e si comprendono.
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Crowdsourcing, finalmente una prima mappa
21 giu
Il sito Crowdsourcing Results ha pubblicato una mappa in versione beta che riporta tutte le principali risorse offerte dal web per orientarsi nel mondo sempre più esteso e popolato del crowdsourcing e del cloud computing. Si attendono numerori commenti e feedback di lettori, esperti e appassionati per arrivare ad una versione più avanzata.
Intanto, diamo una rapida lettura di questa. Tra gli aggregatori è riportato Crowdflower, dove le più varie domande di lavoro possono incontrare lavoratori specializzati e che offrono il proprio lavoro a costi molto ragionevoli.
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Perchè le Pmi devono puntare sulla sostenibilità ambientale
19 giu
Da anni ormai sentiamo ripetere che bisogna pensare all’ambiente, che pubblico e privato non possono più far finta di niente.
E’ bene ricordare quanto le piccole e medie imprese possano guidare un processo che porti ad un sempre maggiore e reale sviluppo di un tale fenomeno.
Il punto interessante è che non si tratterebbe di un processo che parta solo ed esclusivamente da spinte ideali e quindi, banalmente, non profittevoli se non addirittura costose. Al contrario, si partirebbe proprio dal dover diminuire i costi e quindi i materiali fisici, che ora si possono eliminare grazie all’informatica in genere e ad un uso del cloud computing che come sapete noi amiamo particolarmente. Ciò si coniuga facilmente col tema ambientale in un connubio che già comincia a portare alle aziende che provano questi percorsi dei vantaggi anche in termini di incentivi dati in quanto si adottano tecnologie innovative riducendo sprechi e inquinamento.
Come riporta un articolo di Pmi.it, un esempio è un’azienda ferrarese che mette a disposizione delle aziende di piccole dimensioni un sistema di contabilità ambientale che permette di quantificare i risultati dei propri progetti di rispetto dell’ambiente. Ma c’è anche Annalisa Castelli, la quale avverte che la sostenibilità, per le aziende, può cominciare già dalla fase di acquisto: una maggiore consapevolezza nella scelta delle forniture comporterà comunque dei risparmi. E il tema è ripreso pure da Marco Minghetti, che parla di “green procurement”.
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Dropbox, l’archivio sincronizzato dove vuoi
15 giu
Ormai sulla rete nascono come funghi nuovi servizi intelligenti che vogliono provare a risolvere vecchi problemi. Uno dei tanti è Dropbox.
Si tratta di un software che offre un servizio in parte simile a quello offerto da Google Documenti, ma che vale davvero la pena di presentare. Scaricandolo dal sito, una volta installato, permette di salvare i propri documenti, immagini, video e quanto altro su tutti i dispositivi in cui si vuole avere a disposizione quel determinato file. E’ un chiaro esempio di piattaforma che si basa sul cloud computing.
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Iphone 4 cambierà il modo di lavorare?
12 giu
In questi giorni siamo stati letteralmente bombardati attraverso un coordinamento di tutti i media veramente singolare, dalle tv alle radio a Internet in tutte le sue forme, dalla notizia dell’arrivo dell’iPhone 4.
Presentato lo scorso 7 giugno, uscirà negli Usa e in altri 4 paesi il 15 giugno; in Italia invece solo da Luglio con il “secondo gruppo”.
Secondo molti si tratterebbe di avere per la prima volta tra le mani un dispositivo completo e ugualmente desiderabile dal teenager come dall’uomo d’affari.
Dopo tre anni dall’uscita della prima generazione di iPhone, la quarta creatura di Apple per questo mercato è completamente concepita per un utilizzo cloud dell’apparecchio, sia se per finalità ludiche, sia per finalità lavorative.
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Donne, tecnologia e lavoro
7 giu
Gli uomini non riescono a fare a meno degli ormai frequentatissimi social network in misura maggiore rispetto alle donne, che ancora preferiscono la vecchia e cara telefonata tra amiche.
Ma oltre a questo, sono molti altri i dati interessanti che emergono dal “Rapporto sulla cultura dell’innovazione in Italia“, indagine presentata a Roma pochi giorni fa, realizzata da Cotec in collaborazione con Wired e il CNR.
Sono stati intervistati 4000 soggetti tra uomini e donne tra i 30 e i 44 anni. La maggioranza degli intervistati sarebbe d’accordo nel ritenere che le nuove tecnologie, Internet su tutte, oltre che essere la migliore strada verso lo sviluppo del paese, abbiano aiutato l’emancipazione della donna. Allo stesso modo, però, molti credono anche che ciò non si ripeterà per le generazioni rosa future.
Per ora è abbastanza semplice reperire esperienze e storie di donne che sono riuscite a continuare il proprio lavoro grazie a Internet o addirittura a crearsene uno nuovo, durante il periodo di maternità o in periodi di crisi come questo che ancora non è terminato del tutto. Il telelavoro, la possibilità di fare videoconferenze a costo zero, l’e-learning sono delle possibilità il cui valore è davvero rilevante.
Altre, pur di non perdere il lavoro, si dotano di una marcia in più, legata sempre ad un’assidua e proficua presenza su Internet, acquistandosi uno smartphone o un netbook, per avere sempre accesso a quella rete che dà loro la maggiori opportunità.
Ma la vera svolta, per molte, è arrivata con il servizio di segreteria a distanza di Amelya, che consente loro di gestire al meglio il tempo a disposizione, liberandosi di molte incombenze, anch’esso fortemente basato sull’uso di internet.
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Go Google Cloud Calculator mostra i vantaggi del cloud computing
5 giu
Google ha pensato di creare uno strumento che sia in grado di convincere anche gli ultimi scettici delle potenzialità del cloud computing. Il colosso di Internet ha appena annunciato sul suo blog ufficiale la presenza online di Go Google Cloud Calculator, uno strumento che in pochi semplici step è in grado di mostrare con chiarezza i vantaggi economici e organizzativi che l’affidarsi al cloud comuputing può garantire.
Come? E’ presto detto. Basta inserire il nome dell’azienda e il numero dei dipendenti, e questa ultima invenzione di Google farà partire una serie di slides in cui sarà messo in evidenza cosa e quanto può migliorare nella propria azienda in termini di risparmio economico, efficienza delle ore lavorate, sicurezza, produttività e innovazione.
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