Motori di ricerca: meglio puntare al primo posto
Tutte le aziende si pongono il problema di come posizionarsi al meglio rispetto alle ricerche Google. È bene che sappiano che bisogna puntare ad arrivare primi. Secondo una recente ricerca, infatti, la prima posizione vale almeno il doppio della seconda, in termini di click.
Questo significa che, almeno in questo caso, bisogna puntare in alto, e il grafico che riportiamo qui accanto rende bene l’idea del crollo di attenzione che si verifica scendendo nella classifica dei risultati del motore di ricerca.
L’indagine è stata effettuata da Chitika research, che ha analizzato il traffico proveniente da Google sul proprio network e lo ha classificato in base alla posizione nelle pagine dei vari risultati. Nell’ambito del campione considerato, la prima posizione ha portato più del 34 per cento di tutto il traffico, quasi tanto quello generato dalle posizioni dalla seconda alla quinda messe insieme.
Ma se non si riesce ad arrivare in prima posizione (quando si opera, ad esempio, in mercati molto concorrenziali), per lo meno bisogna puntare alla prima pagina. L’indagine – segnalata da Tiziano Fogliata su Motoricerca – ha infatti evidenziato anche che passare dall’undicesimo risultato (il primo posto della seconda pagina) al decimo (l’ultimo della prima pagina) porta ad un incremento del 143% in termini di traffico (si passa dall’1,11 al 2,71 per cento).
Ma come si fa a risalire queste posizioni? Questa è l’arte della SEO, Search Engine Optimization, cioè quell’insieme di attività che sono finalizzate proprio a migliorare la posizione tra i risultati dei motori, Google in primis.
I metodi SEO sono molti e vari e richiedono impegno. Tutti dipende, comunque, dal mercato nel quale si opera. Noi di Amelya, ad esempio, siamo riusciti ad arrivare primi in quasi tutte le parole chiave che ci riguardano, ma questo risultato ci è costato una certa fatica e molta pazienza. A volte capita che certi nostri clienti ci chiedano un buon posizionamento per parole come “costruzioni Roma” o “servizi per imprese Milano”. Sapendo che è un’impresa titanica, consigliamo loro, nel frattempo, di affidarsi anche ad una campagna di advertising on line. Per i miracoli, ci stiamo ancora attrezzando, per tutto il ressto, è solo questione di tecnica a pazienza!
Share on Facebook| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Amelya il 8 giugno 2010 alle 13:15, ed è archiviato come Consigli pratici per l'azienda. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |








circa 1 anno fa
La mia impressione è sempre stata che quello di internet sia uno strano mercato.
Da un lato, è un mercato praticamente perfetto, perché la competizione è aperta, la soglia d’ingresso è alla portata di tutti, non ci sono (né ci possono essere) aree protette.
Dall’altro, chi avviva primo, vince tutto. Questa statistica che pubblicate, mi pare sia solo la conferma di un fenomeno che si può osservare da anni: in ciascun settore di attività della rete, tendenzialmente rimane un solo operatore.
Proprio Google è uno dei casi più significativi. Ha eliminato tutti i concorrenti storici (Altavista, Lycos, Yahoo), e ha reso di fatto velleitario il tentativo di scalata da parte di Microsoft, con Bing.
walter