Dropbox, l’archivio sincronizzato dove vuoi
Ormai sulla rete nascono come funghi nuovi servizi intelligenti che vogliono provare a risolvere vecchi problemi. Uno dei tanti è Dropbox.
Si tratta di un software che offre un servizio in parte simile a quello offerto da Google Documenti, ma che vale davvero la pena di presentare. Scaricandolo dal sito, una volta installato, permette di salvare i propri documenti, immagini, video e quanto altro su tutti i dispositivi in cui si vuole avere a disposizione quel determinato file. E’ un chiaro esempio di piattaforma che si basa sul cloud computing.
Viene risolto così quel problema antico che ci vedeva sempre dubbiosi al momento del salvataggio di un file e chiederci dove fosse meglio custodirlo. Ad eventuali errori poi si rimediava trasportando il file in questione tramite chiavetta o e-mail, mega o giga permettendo, ma soprattutto sempre che ci si ricordasse dove andare a recuperarlo e con che tempi veniva espletata l’operazione.
Dropbox, invece, sostanzialemente permette di avere una cartella identica su tutti i dispositivi su cui esso viene scaricato, smartphone compreso. Per la sincronizzazione basta un banale login.
Come quasi tutti gli altri servizi che si trovano in giro per il web, anche Dropbox prevede un account di base free(fino a 2GB), e poi due profili a pagamento se si vuole aumentare la memoria a disposizione, rispettivamente fino a 50GB e 100GB. Il proprio spazio hosting si può aumentare anche invitando nuove persone ad utilizzare Dropbox
Share on Facebook| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da fuserteo il 15 giugno 2010 alle 11:06, ed è archiviato come Cloud Computing. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |









circa 1 anno fa
Anche i clienti Amelya possono avere funzionalità analoghe, con la funzione Archivo documenti della piattaforma (Ufficio virtuale):
http://www.amelya.net/
In questo caso, tenere i propri files in remoto non serve solo ad averli disponibili e a crearne una copia di sicurezza, ma anche a condividerli con la propria Assistente Personale, che può sempre avere (e mettere) a disposizione tutto ciò che serve per il lavoro quotidiano.
circa 1 anno fa
io i files li salvo su google documenti.
ultimamente, google docs accetta qualsiasi formato di file.
essendoci così tanti serve su internet, tenersi una sola copia dei documenti sul proprio pc (che si può perdere, rompere, ecc.) è veramente assurdo.
se vi succede, poi non vi lamentate.
enrico