Donne, tecnologia e lavoro
Gli uomini non riescono a fare a meno degli ormai frequentatissimi social network in misura maggiore rispetto alle donne, che ancora preferiscono la vecchia e cara telefonata tra amiche.
Ma oltre a questo, sono molti altri i dati interessanti che emergono dal “Rapporto sulla cultura dell’innovazione in Italia“, indagine presentata a Roma pochi giorni fa, realizzata da Cotec in collaborazione con Wired e il CNR.
Sono stati intervistati 4000 soggetti tra uomini e donne tra i 30 e i 44 anni. La maggioranza degli intervistati sarebbe d’accordo nel ritenere che le nuove tecnologie, Internet su tutte, oltre che essere la migliore strada verso lo sviluppo del paese, abbiano aiutato l’emancipazione della donna. Allo stesso modo, però, molti credono anche che ciò non si ripeterà per le generazioni rosa future.
Per ora è abbastanza semplice reperire esperienze e storie di donne che sono riuscite a continuare il proprio lavoro grazie a Internet o addirittura a crearsene uno nuovo, durante il periodo di maternità o in periodi di crisi come questo che ancora non è terminato del tutto. Il telelavoro, la possibilità di fare videoconferenze a costo zero, l’e-learning sono delle possibilità il cui valore è davvero rilevante.
Altre, pur di non perdere il lavoro, si dotano di una marcia in più, legata sempre ad un’assidua e proficua presenza su Internet, acquistandosi uno smartphone o un netbook, per avere sempre accesso a quella rete che dà loro la maggiori opportunità.
Ma la vera svolta, per molte, è arrivata con il servizio di segreteria a distanza di Amelya, che consente loro di gestire al meglio il tempo a disposizione, liberandosi di molte incombenze, anch’esso fortemente basato sull’uso di internet.
Share on Facebook| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da fuserteo il 7 giugno 2010 alle 10:25, ed è archiviato come Il lavoro che cambia, Lifestyle. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |






