Le piccole imprese soffrono più di tutti il fenomeno, ormai dilagante, del ritardo nei pagamenti. E in Italia – già fanalino di coda in Europa, in quanto a solerzia nel saldare le fatture – la situazione è addirittura peggiorata, rispetto allo scorso anno. Sono i dati che emergono dall’ultimo rapporto European Payment Index, realizzato da Intrum Justitia, per conoscere le tendenze di rischio del pagamento, sulla base di dati raccolti da da decine di migliaia di aziende in Europa.

E chi ci rimette sono soprattutto le PMI: «le piccole imprese sono più puntali nei pagamenti, rispetto alle grandi, anche per via del loro minor potere contrattuale», sostiene Marco Preti, amministratore delegato di Cribis D&b, che ha messo a punto un altro indicatore relativo ai pagamenti, il Paydex®, il quale ha fornito risultati sostanzialmente analoghi.

Il peggiore, tra i creditori, è la Pubblica Amministrazione, nonostante i recenti provvedimenti, a livello governativo, per attenuare il fenomeno, ma anche gli altri non scherzano.

Che fare?

Di fonte ai clienti che non pagano, il pensiero automatico, per molti, è di ricorrere alle vie legali. Ma i tempi della giustizia sono troppo lunghi, e le spese a volte maggiori dei vantaggi.

Un’ottima soluzione, per le aziende e i professionisti dotati di un servizio di segreteria virtuale, è quello di delegare alla propria Assistente Personale il sollecito dei pagamenti. È una modalità assolutamente civile – basata non sulle minacce (di solito inutili), ma sulla costanza dell’azione – che dà sempre risultati eccellenti.

«Quei 100 euro al mese che spendo per la mia segretaria a distanza», ci ha detto il Dott. Augusto P., cliente Amelya, «me li ripago tutti con una maggiore celerità negli incassi, oltre tutto senza il fastidio di dover stare continuamente a chiedere soldi!»

Scarica il testo del rapporto:  European Payment Index (pdf – 2,7 Mb)

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