“La vita è troppo breve per il lavoro sbagliato”, recita il payoff di Sopo.it, il portale indipendente che consente a chi lavora, in modo del tutto anonimo, di dare un voto alla propria azienda, raccontare la propria esperienza, confrontarsi con gli altri e scoprire dove si lavora meglio.

«Abbiamo identificato un’asimmetria informativa, che si concretizza nel momento del recruiting» – ci ha detto Amalia Mariotti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Buon Lavoro! Srl, l’azienda che ha realizzato il portale e che ha come mission quella di “migliorare la qualità del lavoro” – «In sede di colloquio, il candidato ha già fornito tutte le informazioni riguardanti la sua carriera, il suo stipendio precedente, i suoi successi, le sue ambizioni e perfino i suoi hobbie; dall’altro lato, l’azienda non fornisce alcun dettaglio riguardo al lavoro che offre, raramente vengono presentati quelli che saranno i futuri colleghi, pertanto la decisione se accettare o meno un lavoro si baserà, al massimo, su 2 parametri: stipendio e reputazione aziendale».

Ma quando una delle parti contrattuali possiede maggiori informazioni della contro parte, questa asimmetria si riflette sulla capacità di influenzare a proprio favore il risultato della negoziazione. Potere informativo è quindi sinonimo di potere contrattuale ed economico. Sopo nasce per appianare questa asimmetria e porre i candidati nella stessa condizione delle aziende, raccogliendo ed elaborando le esperienze lavorative raccontate dagli utenti.

Nel portale Sopo.it, in perfetto stile web 2.0, vengono recensite e votate le aziende, per creare un modello virtuoso di miglioramento, attraverso la valutazione aziendale bottom-up. Una volta che le informazioni sono disponibili a tutti, la reputazione aziendale non è più determinata dalle campagne di marketing, ma dal giudizio dei propri dipendenti. Per scalare la classifica delle migliori aziende in cui lavorare, sarà più utile investire nel miglioramento della qualità del lavoro, piuttosto che in una pubblicità in televisione.

I vantaggi di questa innovazione – realizzata da due fratelli pugliesi approdati a Milano, e sostenuti nell’iniziativa dalla loro Regione d’origine – sono evidenti:

  • i lavoratori vengono sostenuti in ogni fase della vita lavorativa, tramite strumenti per prendere decisioni consapevoli e potendo confrontare i pro e i contro di ogni azienda;
  • le aziende dispongono di uno strumento di monitoraggio della soddisfazione dei dipendenti, per scoprire i propri punti di forza e debolezza e raggiungere il miglioramento continuo della qualità del lavoro, attraverso il confronto.

In soli 5 mesi dalla messa on-line di Sopo.it, il portale ha raggiunto ottimi risultati: 500 aziende recensite, attraverso 5.000 feedback e 45.000 visite. «Siamo solo all’inizio di un progetto che rivoluzionerà il mondo del lavoro», mi ha confidato Chiara Parisi, ideatrice del progetto, assieme al fratello Stefano. «Beh, anche noi di Amelya abbiamo lo stesso obiettivo» – le ho risposto – «Siamo in ottima compagnia!»

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