Sempre più “internauti” accedono alla rete tramite un dispositivo mobile. Le grandi imprese già hanno provveduto a muoversi di conseguenza investendo in maniera rilevante per essere non più e non solo presenti generalmente su Internet, ma rendendo anche le proprie “case online” ottimizzate per essere raggiunte in mobilità. In parole povere, crescono a vista d’occhio i siti che accanto alla versione standard presentano la cosiddetta versione mobile, creata ad hoc per non rendere la navigazione da cellulare figlia di un dio minore.

Parallelamente ed in stretto rapporto con questo fenomeno crescono in quantità e qualità social network che si rivolgono principalmente agli “utenti mobili”.

In questo momento, la fa da padrone Foursquare, che Massimo Mantellini in un articolo uscito questa settimana su Nova24 definisce così:

una piccola piattaforma curiosa e geniale a metà fra un social network dei luoghi, uno spazio di consigli per gli acquisti ed un ambito ludico… la sfortuna della geolocalizzazione è che si presta ad essere uno strumento formidabile, ancor prima che per gli utenti della rete, ancor prima che per gli spioni di ogni genere, per quelle forme avanzate di marketing più o meno invasivo che i pubblicitari attendono da tempo.

Con Foursquare gli utenti e consumatori si scambiano informazioni, lasciano impressioni, commenti e esperienze relative ai luoghi e ai prodotti conosciuti più diversi: dalla pizzeria scoperta dietro l’angolo, ad un cinema, ad un albergo, negozio o palestra. Un imprenditore dovrà, quindi, quantomeno monitorare cosa si dice e prima o poi, secondo molti, deciderà di inserirsi “nel gioco” attivamente lanciando promozioni, campagne di fidelizzazione del cliente, cercando di aumentare la propria presenza e in termini positivi.

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