Che delizioso è avere i propri preferiti on line
Gestire i “preferiti” (o segnalibri) è sempre più difficile, col passare del tempo, perché gli indirizzi dei siti che abbiamo salvato nel nostro browser invecchiano e sono male organizzati. E allora la soluzione più efficiente diventa quella di affidarsi a Delicious, il servizio di “social bookmarking” che consente di conservarli on line, attribuendo loro parole chiave (tag) che li rendono molto più facilmente reperibili.
Delicious – nato come “del.icio.us”, sfruttando la sillaba del suffisso statunitense per comporre l’indirizzo – ha una doppia finalità:
- consentire al singolo utente di disporre ovunque dei propri segnalibri, perché presenti on line;
- mettere a fattor comune le singole raccolte di segnalibri, per ricavarne un motore di ricerca basato su criteri umani e non automatici (come fa invece Google).
Sempre disponibili
La prima importante caratteristica di delicious è quella di consentirci di disporre sempre e ovunque delle nostre risorse, perché sono conservate in server su web, come in tutte le applicazionei di tipo “cloud computing”. Per ritrovarle, abbiamo due possibilità:
- andare sul sito di Delicious e autenticarci, considerando che ne esiste anche una praticissima versione per terminale mobile;
- installare l’estensione Delicious Bookmarks, su Firefox, per avere i segnalibri direttamente dentro al browser (ma si può fare anche in Chrome e Safari per Mac).
Quella dell’estensione nel browser è la soluzione che preferisco, perché è comodissima. In generale, considero Firefox superiore ad Internet Explorer, perché è più veloce, più sicuro rispetto alle “infezioni” e molto più personalizzabile. Un tipico esempio è proprio questo. Se il browser comprende l’estensione Delicious Bookmarks, lì sono sicuro di avere sempre i miei preferiti, che di default mi vengono presentati a partire dai più recenti. Se uso più computer (è il mio caso), è proprio l’uovo di colombo, tanto più che il sistema è indifferente ad usare Windows o Mac.
Tag anziché cartelle
Un vantaggio enorme - rispetto al modo tradizionale di gestire i preferiti suddividendoli in cartelle – è quello di organizzarli per tag. Questo mi consente di classificare un sito secondo più criteri, anziché uno solo.
Ad esempio, se Arianna mi ha segnalato un articolo che parla dei ristoranti giapponesi a Roma, lo segno coi seguenti tag: arianna, ristoranti, roma, giapponese, articolo. Così se l’unica cosa che mi ricordo è che la mia amica Arianna mi aveva detto qualcosa sull’argomento, uso come chiave di ricerca il suo nome, e trovo subito la fonte. Se invece sto proprio cercando un ristorante giapponese nella mia città, provo con “roma”, poi raffino con “ristoranti” e infine con “giapponese”. E il risultato è ugualmente garantito.
Ricerche più attendibili
Il sito Delicious raccoglie tutti i preferiti salvati dai suoi utenti, che alla fine del 2008 erano 5,3 milioni e gestivano 180 milioni di indirizzi web. Cercando sul sito – per parole chiave, naturalmente – si ottengono come risultati quelli derivanti dalle preferenze di persone in carne ed ossa, quindi con un grado di attendibilità superiore a quello di Google. E il motore indica chiaramente, per ogni risultato, il numero di utenti corrispondenti.
L’unico limite di questo sistema, rispetto a Google, è che Delicious viene utilizzato soprattutto dagli utenti internet più smaliziati. Quindi è una fonte eccezionale per tutto ciò che riguarda internet, l’informazione, il web, eccetera, mentre lo è meno per gli argomenti più specifici, perché la gente “comune” è mediamente poco presente.
Il vantaggio della condivisione
L’account Delicious – che può essere collegato a quello di altri, in modo da scambiarsi consigli di navigazione – non è per forza strettamente personale. Può essere condiviso tra più persone. Alcuni clienti di Amelya, ad esempio, condividono i preferiti con la propria Assistente Personale, in modo che quest’ultima sia perfettamente “sincronizzata”, come riferimenti on line.
Share on Facebook| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da paolosub il 28 maggio 2010 alle 17:52, ed è archiviato come Cloud Computing, Consigli pratici per l'azienda. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |










circa 3 anni fa
Conoscevo delicious, ma io come utente Firefox trovo più utile utilizzare l’applicazione Xmarks (la si può usare anche con Chrome, Safari e IE) in quanto non permette la condivisione con altri dei propri bookmarks ma permette di utilizzare nono solo questi ultimi su altri PC ma anche le password per connettersi ai vari servizi a cui si è iscritti, se ovviamente si ha attivato tale servizio di memorizzazione e questo è un vantaggio di non poco conto dato che personalmente ne devo lasciare diverse in giro per il web, per accedere a determinati servizi e che frequentemente, almeno per i siti più importanti cambio con una certa frequenza.