Anche curando il proprio orticello, le aziende possono fare la propria parte per migliorare l’ambiente nel quale viviamo. Per Green City, movimento internazionale che promuove una cultura della città sempre più sostenibile – da poco approdato anche in Italia – la promozione degli spazi verdi nel contesto urbano non è più un puro elemento decorativo, ma un fattore che incrementa il benessere e la qualità della vita.

E siccome tutte le piante fanno bene all’aria, perché assorbono CO2, non sono importanti solo gli spazi verdi pubblici, ma anche queli privati: rendono le nostre città più belle, vivibili e competitive, oltre ad incidere sui valori immobiliari e catastali.

«Ogni singolo albero, in buone condizioni vegetative, contribuisce alla produzione di ossigeno, al miglioramento del confort ambientale, all’assorbimento di CO2 e inquinanti dispersi nell’aria», recita il manifesto di questo movimento, che ora è arrivato anche in Italia, sotto la guida di Andreas Kipar, Architetto paesaggista autore di numerosi piani del verde, anche in Italia.

Le aziende possono fare la propria parte, e ne ricaverebbero solo vantaggi. Le soluzioni dipendono solo dalla creatività dei singoli. Tanto per fare un esempio, le coperture verdi dei tetti e delle superfici piane migliorano l’efficienza energetica degli edifici e il microclima urbano e offrono rifugio per tante specie animali.

Per Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi, «i luoghi di studio e lavoro - le scuole dei nostri figli e l’ambiente dove lavoriamo – dovrebbero essere il più possibile ricchi del verde della natura, che ci aiuta a mantenere un contatto con la nostra autentica umanità».

Allora, che aspettate a darvi al giardinaggio, nei fine settimana?

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